“Gasparrino”
Eccolo qui……dopo un pò di tempo….”Gasparrino” torna fra noi! Ripubblico il racconto scelto al concorso 8×8!! Gasparrino “A casa siamo in sei, mamma, papà, io, Raffaele, Rosaria e Gasparrino. Non ci stanno molti soldi; mamma sta in casa e papà lavora, ma abbiamo un giardino bello e con tanti alberi di arance. Nel giardino ci sono le galline e puzzano le galline, ma a me piacciono perché quando non ci stanno più papà va al mercato e compra i pulcini. Piccoli, ma così piccoli che per riscaldarli papà ci mette le lampade. Delle volte hanno così tanto freddo che si mettono uno sopra l’altro e papà urla: “Gasparrì spustall spustall ca si nò morn”. Gasparrino vuole bene a papà. Una volta si era...
Oggi….!
Stamattina ho aperto una delle mie solite e-mail che si confondono fra quelle assillanti di Facebook, l’ho aperta perchè era diversa; ultimamente sono quelle che apro per prime, sono quelle che sembrano anonime, ma poi non lo sono per niente! Stamattina una di quelle e-mail mi annunciava che uno dei miei racconti, inviato un pò di tempo fa ad un concorso, era stato scelto! Così il 6 aprile sono a Roma, vado a leggere in 8 minuti “Gasparrino”, il mio racconto più breve e più intenso! E se vinco vado alla finale al salone del libro di Torino! Oggi è proprio una bella giornata, oggi non riesco a smettere di ridere, oggi è diverso, oggi è più bello!! Il racconto parla di mia mamma, dei miei zii e di pulcini gialli!!E la cosa più bella è...
E ritornano…
Un uccellino mi ha detto che questa pagina è molto amata…..e allora, finalmente sono riuscita a trovarne una adatta…. a mio fratello E’ in lui che ripongo fiducia durante il montaggio. E’ lui che, durante la traversata, mi protegge dal basso. Instancabile Alain, è arrivato il momento che ogni mio passo ti ringrazi. Da:”Trattato di funambolismo” di P. Petit.
“Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti.
Allora, a parte il fatto che una settimana fa , ho scritto e pubblicato un post che il mio blog, ha deliberatamente deciso di cancellare (non scherzo!un giorno c’era e il giorno dopo non c’era più!!!), devo avvertire tutti che sto bene, sono viva, grassoccia e in buona salute…..! Parliamo di Ammaniti và….. che sicuramente vi interessa di più! “Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti, l’ho comprato per due semplici motivi: 1 Per gli occhi dolci dell’ippopotamo in copertina! 2 Perchè una mia amica mi ha fatto delicatamente notare che il caro Niccolò è proprio un figo! Quindi io, da buona lettrice ho pensato bene di comprare il libro e vedere se alla celebre frase :”ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA...
“Come un romanzo” di Daniel Pennac
Bene, bene, bene……..scoprire questo libro è stato meraviglioso, leggerlo è stato come divorare una torta al cioccolato con fiori di zucchero come decorazioni, capirlo è stato molto soddisfacente, finirlo è stato triste, perchè non avrei mai voluto finirlo…..! “Come un romanzo” è uno di quei libri non libri, da leggere e rileggere ogni volta che si ha tempo, adatto a tutte le età, perfetto per ogni momento della vita. Pennac ha fatto una sola cosa, e l’ha fatta in maniera commovente……: ha preso l’anima di ogni lettore, i suoi segreti, i suoi desideri, le emozioni più assurde e i sentimenti più veri e li ha dispiegati; ha aperto la mia anima come si apre un libro e guidata all’interno di essa come...
Scrivere…
Quando immagino me stessa fra 10 anni vedo una stanza bianca, tanti libri, uno sgabello alto di legno scuro, sento la mia voce che legge qualcosa, il silenzio di molte persone che ascoltano e respirano piano, il cuore che mi pulsa nella gola e l’odore acre della carta riciclata dei libri, quella che ha tutte le sfumature del grigio e che al tatto è ruvida. Il mio sogno si tinge di malinconia quando i miei progetti per un motivo o per un altro vanno in fumo, vedo possibilità che se ne vanno, sento la certezza, quella che paralizza lo stomaco, che tutto questo non succederà mai.Non esiste un modo per afferrarlo, è un mondo fatto di essenza e come tale sfuggente, però è quello che più mi rende felice e mi soddisfa, è l’unica cosa che voglio essere...
Ciao Fernanda….
E’ entrata nella mia vita troppo tardi, come De Andrè e questo mi fa stare male…..adesso che non ci sono più posso solo raccogliere le briciole di quello che ci hanno dato!!! «Ah, la vecchiaia. Gli anni che pesano. Le parole cariche di amara rassegnazione di Guido Ceronetti, alle quali ha risposto con affettuoso ottimismo Arrigo Levi, mi hanno costretto a pensare, ancora una volta, alla mia di vecchiaia. A interrogarmi. E a scavare un po’ nella memoria.?Mi è tornata in mente Alice B. Toklas che a quasi ottant’anni aveva uno strano modo di giggling, di fare una risatina silenziosa stringendosi nelle spalle, come una ragazzina. Regale e tenerissima, era molto premurosa nei miei confronti, forse a causa dell’ ammirazione che avevo dimostrato...
