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	<title>Leggo...dunque sono</title>
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	<description>Alessia's Blog</description>
	<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:40:55 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Scarpe vecchie.</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 11:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Esercizitandosi....!!]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si stava fissando le sue vecchie adidas già da diversi minuti, e da diversi minuti ormai non diceva più neanche una parola. L’aveva portata lì perché gli avevano detto che era un posto romantico, che nessuno li avrebbe disturbati, ma in realtà c’era una grande confusione; i ragazzini usciti di scuola da poco continuavano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si stava fissando le sue vecchie adidas già da diversi minuti, e da diversi minuti ormai non diceva più neanche una parola. L’aveva portata lì perché gli avevano detto che era un posto romantico, che nessuno li avrebbe disturbati, ma in realtà c’era una grande confusione; i ragazzini usciti di scuola da poco continuavano a parlottare fra loro di sotto, si parlava di ragazze e di baci…!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Pensò di alzarsi e urlare a quei quattro mocciosi di stare un po’ zitti, perché mentre loro sparavano cavolate, di sopra si decidevano le sorti di un ragazzo, e di quello che poteva essere il suo destino con la ragazza al suo fianco a cui aveva appena detto: “ti amo”!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma, così non fece, non si alzò, rimase lì in silenzio, continuò a fissarsi le sue scarpe un po’ vecchie aspettando ancora un po’… aspettando e aspettando!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Finalmente dopo qualche altro minuto, lei decise di dire una parola, una sola: “Perché?”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>“Perché io non ho mai amato nessuno, ora amo te e dovevo dirtelo!La tua comunque, non mi sembra una domanda molto appropriata, non c’è altro che vuoi dirmi?”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Lei non disse nulla, lo abbracciò, solo perché il suo odore era sempre stato dolce e sicuro, come i suoi abbracci, lunghi e caldi!!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma non lo amava, questo era certo, almeno non come lui amava lei. Una volta si era beccata un rapporto dalla sua professoressa di storia dell’arte però; perché aveva passato l’intera ora fuori con lui, in bagno, a fumare e a parlare di tante cose, cose che adesso non riusciva neanche a ricordare. Quando le aveva fatto quel cd così bello gli aveva dato un bacio sulla guancia, e la notte di Halloween aveva cercato di spassarsela con lui su un muretto fuori al pub, ma dopo era stata male, perché sentiva di aver sbagliato, soprattutto visto che la domenica dopo aveva appuntamento con un tipo carinissimo che finalmente le aveva detto di volerle parlare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Eppure lui c’era…sempre, quando tutto il mondo spariva, lui c’era e adesso la stringeva di nuovo… come quella volta sulle scale della scuola. Aveva la felpa bianca che lei adorava e le aveva appena dato un libro con dentro una lettera;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>”La neve cade sui cedri”, il titolo del libro almeno lo ricordava ancora, però non lo aveva mai finito, perché poi avevano litigato e lei glielo aveva restituito!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Lui era tornato ancora una volta anche dopo quella volta, perché lei lo aveva chiamato in lacrime da Parigi dicendogli che gli mancava….e lo aveva fatto per tre giorni di seguito…..</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E così lui era tornato, avevano fatto la pace, a modo loro e ripreso il tran tran quotidiano, fatto di telefonate, lunghe e divertenti, e di abbracci rubati; ma baci mai, quelli erano come sconosciuti, non che lui non volesse…anzi….ma era lei, così convinta di non saper baciare, da farne un problema insormontabile!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>C’erano state tante ragazze prima di lei, carine e disponibili, che si erano concesse con facilità…ma lui non le aveva mai amate….mentre a lei aveva addirittura disegnato la piantina della casa di una di loro, quella di Roma, solo perché lei lo aveva preteso…..Le aveva raccontato tutto, nei minimi dettagli e lei lì ad ascoltare e a domandarsi: perchè? perché non riusciva ad<span> </span>amarlo come loro avevano amato lui.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Però ridevano tanto assieme. Ma era facile ridere con lui, perché era così divertente scoppiare a ridere quando la guardava, soprattutto perché ogni volta che lui la fissava poi…..rideva! Una sera l’aveva portata a casa sua, quando i suoi non c’erano….ma le aveva fatto vedere solo i gattini….e poi l’aveva riaccompagnata!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Lei non gli aveva mai detto però che durante il viaggio di ritorno aveva tremato tutto il tempo!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Non lo aveva mai amato e naturalmente non lo amava adesso, che la scuola era finita, avevano entrambi scarpe nuove e la vita vera aveva preso il sopravvento, ma pensava a lui molto spesso e quando dopo tanti anni finalmente era riuscita almeno a dirgli che le dispiaceva, lui si era acceso la sua solita sigaretta e con un occhio socchiuso dal fumo…le aveva detto solo di non pensarci, che allora erano piccoli.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Lei gli aveva detto che erano anche molto stupidi, e lui le aveva ripetuto: “no, eravamo solo molto piccoli!”<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>E ritornano&#8230;</title>
		<link>http://www.leggodunquesono.net/2010/01/23/e-ritornano/</link>
		<comments>http://www.leggodunquesono.net/2010/01/23/e-ritornano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 09:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[L'angolo delle dediche.....sui libri degli altri!!!]]></category>

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		<description><![CDATA[Un uccellino mi ha detto che questa pagina è molto amata&#8230;..e allora, finalmente sono riuscita a trovarne una adatta&#8230;.
a mio fratello
E&#8217; in lui che ripongo fiducia durante il montaggio.
E&#8217; lui che, durante la traversata, mi protegge dal basso.
Instancabile Alain, è arrivato il momento che ogni mio passo ti ringrazi.
Da:&#8221;Trattato di funambolismo&#8221; di P. Petit.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un uccellino mi ha detto che questa pagina è molto amata&#8230;..e allora, finalmente sono riuscita a trovarne una adatta&#8230;.</p>
<p>a mio fratello</p>
<p>E&#8217; in lui che ripongo fiducia durante il montaggio.</p>
<p>E&#8217; lui che, durante la traversata, mi protegge dal basso.</p>
<p>Instancabile Alain, è arrivato il momento che ogni mio passo ti ringrazi.</p>
<p>Da:&#8221;Trattato di funambolismo&#8221; di P. Petit.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Che la festa cominci&#8221; di Niccolò Ammaniti.</title>
		<link>http://www.leggodunquesono.net/2010/01/15/che-la-festa-cominci-di-niccolo-ammaniti/</link>
		<comments>http://www.leggodunquesono.net/2010/01/15/che-la-festa-cominci-di-niccolo-ammaniti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora, a parte il fatto che una settimana fa , ho scritto e pubblicato un post che il mio blog, ha deliberatamente deciso di cancellare (non scherzo!un giorno c&#8217;era e il giorno dopo non c&#8217;era più!!!), devo avvertire tutti che sto bene, sono viva, grassoccia e in buona salute&#8230;..!
Parliamo di Ammaniti và&#8230;.. che sicuramente vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, a parte il fatto che una settimana fa , ho scritto e pubblicato un post che il mio blog, ha deliberatamente deciso di cancellare (non scherzo!un giorno c&#8217;era e il giorno dopo non c&#8217;era più!!!), devo avvertire tutti che sto bene, sono viva, grassoccia e in buona salute&#8230;..!</p>
<p>Parliamo di Ammaniti và&#8230;.. che sicuramente vi interessa di più!</p>
<p>&#8220;Che la festa cominci&#8221; di Niccolò Ammaniti, l&#8217;ho comprato per due semplici motivi:</p>
<p>1 Per gli occhi dolci dell&#8217;ippopotamo in copertina!</p>
<p>2 Perchè una mia amica mi ha fatto delicatamente notare che il caro Niccolò è proprio un figo!</p>
<p>Quindi io, da buona lettrice ho pensato bene di comprare il libro e vedere se alla celebre frase :&#8221;ANCHE L&#8217;OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE&#8221; si poteva affiancare un qualcosa di più sostanzioso&#8230;..!</p>
<p>Bene, mi dispiace ragazzi&#8230;..ma Ammaniti per ora ha fallito&#8230;..cioè in realtà ha fallito per buona parte del libro , poi stranamente si è ripreso, con un finale&#8230;.non proprio scontatissimo, ma neanche moooooolto originale! Alla fine questa strana storia che intreccia le sbandate vite di 4 ragazzi appartenenti ad una setta satanica e quella di tale: Fabrizio Ciba, scrittore affermato&#8230;&#8230;.non è riuscita moltissimo!</p>
<p>La scrittura segue bene le vicende&#8230;che  per corposi tratti sono molto avvincenti, ma forse poco reali (almeno lo spero!!!). E&#8217; una scrittura ricca, ma chiara&#8230;! Tutto quel sesso&#8230;io non ce lo avrei messo e soprattutto avrei dato all&#8217;unico scrittore della storia oltre Ammaniti&#8230;.un profilo un pò meno alla Moccia!</p>
<p>C&#8217;è da riconoscergli però che è riuscito a cambiare le carte in tavola, da un capitolo all&#8217;altro con una certa bravura&#8230;.anche se visto il cambio fatto io avrei continuato sulla linea precedente! Intenso il rapporto fra i quattro satanisti , soprattutto quando Mantos, il capo&#8230;.resosi conto che due dei suoi adepti hanno deciso di sposarsi&#8230;.decide di lasciare che prendano strade diverse dalla sua! I personaggi sicuramente sono molto reali e tristi allo stesso tempo&#8230;.e quella che sembrava essere la stupida della situazione, Larita la cantante, in realtà finisce per essere la migliore fra tutti! Detto questo, è una storia di una fantasia sconvolgente, davvero geniale, ma decisamente poco credibile&#8230;soprattutto perchè calata in una vicenda molto reale e deprimente: l&#8217;abbandono da parte del comune di Roma di Villa Ada, un luogo antico molto importante della capitale! Quindi anche denuncia sociale&#8230;..ma nonostante questo il libro alla fine non ha guadagnato comunque punteggio!</p>
<p>Con gli anni comincio a pensare che leggere qualcosa di veramente eccezionale dipende sempre da quello che si è letto prima&#8230;..perchè se questo prima ti ha sconvolto veramente&#8230;.quello che segue, se non all&#8217;altezza, rischia di essere ancora più deludente del solito&#8230;&#8230;e mi dispiace, ma dopo Queneau il mio mondo non è più lo stesso, e dopo Calvino&#8230;&#8230;la realtà della &#8220;lettura&#8221; è come uno stile di vita&#8230;..e quindi oggi leggere Ammaniti è stato un pò come mettere una falsa collana di Tiffany&#8230;.quando si ha nel cassetto quella originale&#8230;&#8230;figo o non figo che sia!!!</p>
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		<title>&#8220;Come un romanzo&#8221; di Daniel Pennac</title>
		<link>http://www.leggodunquesono.net/2009/10/27/come-un-romanzo-di-daniel-pennac/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, bene, bene&#8230;&#8230;..scoprire questo libro è stato meraviglioso, leggerlo è stato come divorare una torta al cioccolato con fiori di zucchero come decorazioni, capirlo è stato molto soddisfacente, finirlo è stato triste, perchè non avrei mai voluto finirlo&#8230;..!
&#8220;Come un romanzo&#8221; è uno di quei libri non libri, da leggere e rileggere ogni volta che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, bene, bene&#8230;&#8230;..scoprire questo libro è stato meraviglioso, leggerlo è stato come divorare una torta al cioccolato con fiori di zucchero come decorazioni, capirlo è stato molto soddisfacente, finirlo è stato triste, perchè non avrei mai voluto finirlo&#8230;..!</p>
<p>&#8220;Come un romanzo&#8221; è uno di quei libri non libri, da leggere e rileggere ogni volta che si ha tempo, adatto a tutte le età, perfetto per ogni momento della vita.</p>
<p>Pennac ha fatto una sola cosa, e l&#8217;ha fatta in maniera commovente&#8230;&#8230;: ha preso l&#8217;anima di ogni lettore, i suoi segreti, i suoi desideri, le emozioni più assurde e i sentimenti più veri e li ha dispiegati; ha aperto la mia anima come si apre un libro e guidata all&#8217;interno di essa come si guida un bambino ad andare in bicicletta&#8230;..mi  ha spinta finchè ha potuto e quando gli ho urlato di non lasciarmi, lo ha fatto&#8230;&#8230;!Pennac mi ha insegnato a leggere ragazzi, con questo libro, ha messo uno &#8220;spazio bianco&#8221; e mi ha fatto ricominciare&#8230;..!</p>
<p>Sapere che con il tempo i particolari di una lettura svaniscono adesso mi rattrista come non mai&#8230;..questo è un libro da tatuare per intero&#8230;..io sono sconvolta da quanto sia reale e bellissimo il mondo che lui mi ha donato e non voglio lasciarlo andare&#8230;..ma non so come trattenerlo!</p>
<p>Non c&#8217;è molto altro da dire&#8230;.perchè Pennac ha creato il DOGMA e non è possibile contraddirlo&#8230;.allora mi affido alle sue parole&#8230;.</p>
<p><span style="color: #003300;"><em>Pag.34: Difficile insegnare le Belle Lettere, quando la lettura impone a tal punto l&#8217;isolamento e il silenzio!La lettura ,atto di comunicazione? ecco un&#8217;altra simpatica frottola da commentatori!Quel che noi leggiamo, lo taciamo.Il piacere del libro letto lo teniamo spesso gelosamente segreto&#8230;.</em></span></p>
<p>Poco più in basso, riferendosi alla lettura:</p>
<p><span style="color: #003300;"><em>Oppure all&#8217;improvviso, quest&#8217;altra folgorazione, da lasciarti senza parole: com&#8217;è possibile che quel che mi ha tanto sconvolto non abbia minimamente modificato l&#8217;ordine del mondo?</em></span></p>
<p>Insomma, Pennac, attraversa tutti i livelli della lettura, tutte le età e risponde alle domande più assurde, e ti dice quello che avresti sempre voluto sentire&#8230;. corteggia i lettori e li seduce&#8230;&#8230;rivela quello che hai sempre saputo ma taciuto&#8230;.lui lo dice e lo rende indispensabile!!!</p>
<p>Vi siete mai chiesti perchè i bambini ad una certa età non amano leggere&#8230;&#8230;e come mai passano dal volere a tutti i costi che gli sia raccontata una favola prima di dormire a non voler vedere neanche da lontano un libro?</p>
<p>Ci sono alcune pagine meravigliose in questo libro, pagina 34,35,la 55&#8230;.Dio mio è strepitosa&#8230;.e tutte le altre, ognuna a modo suo è un pezzo di paradiso&#8230;.non abbiate paura&#8230;..</p>
<p><em><span style="color: #000080;">Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili,saggi ,testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che &#8220;divorano libri&#8221; e gli brillano gli occhi&#8230;.</span></em></p>
<p>&#8230;.questo qui&#8230;è per tutti questi ed è per tutti voi&#8230;.!!!</p>
<p>Buona lettura&#8230;.buona lettura davvero!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scrivere&#8230;</title>
		<link>http://www.leggodunquesono.net/2009/09/05/scrivere/</link>
		<comments>http://www.leggodunquesono.net/2009/09/05/scrivere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 18:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Esercizitandosi....!!]]></category>

		<category><![CDATA[Un tarlo fra i pensieri!]]></category>

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Quando immagino me stessa fra 10 anni vedo una stanza bianca, tanti libri, uno sgabello alto di legno scuro, sento la mia voce che legge qualcosa, il silenzio di molte persone che ascoltano e respirano piano, il cuore che mi pulsa nella gola e l’odore acre della carta riciclata dei libri, quella che ha tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><em>Quando immagino me stessa fra 10 anni vedo una stanza bianca, tanti libri, uno sgabello alto di legno scuro, sento la mia voce che legge qualcosa, il silenzio di molte persone che ascoltano e respirano piano, il cuore che mi pulsa nella gola e l’odore acre della carta riciclata dei libri, quella che ha tutte le sfumature del grigio e che al tatto è ruvida.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em> Il mio sogno si tinge di malinconia quando i miei progetti per un motivo o per un altro vanno in fumo, vedo possibilità che se ne vanno, sento la certezza, quella che paralizza lo stomaco, che tutto questo non succederà mai.Non esiste un modo per afferrarlo, è un mondo fatto di essenza e come tale sfuggente, però è quello che più mi rende felice e mi soddisfa, è l’unica cosa che voglio essere perché è l’unica cosa che sono.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Chi non ha mai aperto un libro e</em><span><em>  </em></span><em>infilato il proprio naso dentro e ispirato a fondo, non lo sa che è come sentire l’odore della propria pelle.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Chi non ne ha mai guardato le pagine lucide in controluce, non lo sa che è come guardare una cosa perfetta.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Chi non li ha mai sentiti come li sento io non lo sa che i libri delle volte possono farti compagnia.</em><span><em>  </em></span></p>
<p class="MsoNormal"><em> Lo scrivere è una maturazione, un primo passo verso coloro che credi ti abbiano dato tanto:i tuoi autori, che diventano parte di te.Io mi siedo per scrivere solo quando sento un certo languore allo stomaco, è lì quando meno me lo aspetto e mi aiuta ad alzarmi , a lasciare tutto quello che sto facendo….,.è un bisogno forte, è dipendenza…..!</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Un libro quando lo leggi può commuoverti, può aiutarti a pensare….scrivere</em><span><em>  </em></span><em>invece può essere </em><span><em> </em></span><em>distruzione delle volte, mi sfinisce perché è come se qualcuno afferrasse un po’ di me è cercasse di trascinarla via, scrivere di chi si ama è come morire….quel ricordo la scrittura te lo porta via e se ne appropria.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Però è la sensazione più vera e più intensa che esista…..perchè è creare….scrivere è proprio creare!</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Creo qualcosa di mio ogni volta e creo qualcosa di unico che nessuno potrà mai modificare….e ne smusso gli angoli e l’aspetto ogni volta cambiando</em><span><em>  </em></span><em>accenti e punteggiatura.</em></p>
<p class="MsoNormal"><em> E poi delle volte la scrittura ti regala qualcosa di strano….quando pensi che in realtà siano solo parole, solo allora ti ferisce, perché solo allora ti regala il suo pregio più grande…..la gioia negli occhi di qualcuno. Quello che credevi essere solo un tuo sfogo personale diventa verità per altri. Ti guardano per cercare di capire come sia possibile che tu gli abbia letto dentro così intensamente….è per quello è solo per quello, quella gioia…..è la convinzione profonda…è il motivo per cui continuo a sognare e a vedermi fra 10 anni sempre e solo nello stesso posto.E quando la mia visione sbiadisce, e spesso succede….io penso solo a quella gioia, penso a lei intensamente e riesco a sentire l’odore acre delle pagine sempre più forte , sempre più intenso…..</em></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ciao Fernanda&#8230;.</title>
		<link>http://www.leggodunquesono.net/2009/08/26/ciao-fernanda/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 12:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Gli scrittori rispondono!]]></category>

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E&#8217; entrata nella mia vita troppo tardi, come De Andrè e questo mi fa stare male&#8230;..adesso che non ci sono più posso solo raccogliere le briciole di quello che ci hanno dato!!!
 
«Ah, la vecchiaia. Gli anni che pesano. Le parole cariche di amara rassegnazione di Guido Ceronetti, alle quali ha risposto con affettuoso ottimismo Arrigo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">E&#8217; entrata nella mia vita troppo tardi, come De Andrè e questo mi fa stare male&#8230;..adesso che non ci sono più posso solo raccogliere le briciole di quello che ci hanno dato!!!</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><em>«Ah, la vecchiaia. Gli anni che pesano. Le parole cariche di amara rassegnazione di Guido Ceronetti, alle quali ha risposto con affettuoso ottimismo Arrigo Levi, mi hanno costretto a pensare, ancora una volta, alla mia di vecchiaia. A interrogarmi. E a scavare un po’ nella memoria.?Mi è tornata in mente Alice B. Toklas che a quasi ottant’anni aveva uno strano modo di giggling, di fare una risatina silenziosa stringendosi nelle spalle, come una ragazzina. Regale e tenerissima, era molto premurosa nei miei confronti, forse a causa dell’ ammirazione che avevo dimostrato per Gertrude Stein con cui aveva condiviso molti anni della sua vita. Nell’ aprile 1954 Alice era venuta a trovarmi nella mia casa di via Cappuccio a Milano, città a lei piuttosto sconosciuta, per «vedere» dove e come abitavo. Si era molto rassicurata quando aveva visto la terrazza deliziosa che dava sul parco di non ricordo che cardinale con la deliziosa vista sulle montagne lontane, illuminate dal tramonto rosato.?Allora ero giovane, con il sangue che scorreva veloce nelle mie vene. Solo molti anni dopo ho capito il coraggio che i ragazzi possono dare a chi è già vecchio. Ho molta nostalgia di quegli anni. Ma mi consola chi viene a farmi autografare i libri di Ernest Hemingway, di Jack Kerouac, di Gregory Corso, di Allen Ginsberg, di tutti gli autori che hanno permesso loro di sognare e che io sono orgogliosa di poter dire di aver contribuito a far conoscere. A questi sognatori ricordo sempre che devono ringraziare la follia di Gregory, la visioni di Ti Jean, le preghiere di Allen e tutti i miei amici che se ne sono andati. E che rimpiango. Tutti loro hanno raggiunto gli immensi spazi profumati dell’eternità quando al massimo avevano compiuto settant’ anni. Troppo presto.?Ma se penso ad Henry Miller, penso che anche un genio come lui se n’ è andato troppo presto. E di anni ne aveva 88. Non ho mai voluto accettare le malattie dell’ età e ne ho le scatole piene di dover prendere tutte queste pastiglie che i medici mi prescrivono. Ho sempre cercato di vivere di passioni e tutto questo mi riporta solo alla disperazione dei miei 92 anni, con le vene che non reggono la pressione di una semplice iniezione. Ma grazie a Dio ci sono questi ragazzi di 18 anni che mi mandano le loro poesie, i loro racconti, i loro auguri e mi chiedono suggerimenti su come fare a superare le tragedie della vita. Ahimè. A 92 anni ancora non so cosa rispondere. Dico loro di sperare. Di battersi per vivere in un mondo senza guerre volute solo da capitani ansiosi di medaglie. Di sorridere senza il rimorso di non aver aiutato nessuno. E proprio questi giovani sono una grande, meravigliosa, consolazione. Il segno che qualcosa di ciò che hai fatto ha lasciato un piccolo segno, un piccolo seme.?Posso confidarvi che l’ ultima volta che ho incontrato Gore Vidal per la presentazione di un suo libro, nel gennaio 2007, io ero appena uscita da un ricovero in ospedale e lui camminava aiutandosi con un bastone. Ma a cena, quando gli ho chiesto cosa potremmo fare insieme, lui mi ha risposto: «Let’ s make a baby – facciamo un bambino». Forse è questo il segreto per riuscire a sopravvivere anche a questa età. Forse è questo il segreto del vecchio Suonatore Jones dello Spoon River caro alla mia giovinezza, “che giocò con la vita per tutti i novant’anni”».?</em></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-US"><strong>Fernanda Pivano</strong></span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Un cappello di paglia rosa&#8230;!</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 19:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Un tarlo fra i pensieri!]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa estate sta giungendo al termine e quello che mi resta non è poco.
Un cappello di paglia rosa, foto&#8230;..belle , fatte da chi mi ama&#8230;&#8230;molte parole di quelle che non è possibile descrivere ma che non è neanche possibile dimenticare, una gran quantità di lentiggini, il ricordo della febbre a 38° il 15 Agosto, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa estate sta giungendo al termine e quello che mi resta non è poco.</p>
<p>Un cappello di paglia rosa, foto&#8230;..belle , fatte da chi mi ama&#8230;&#8230;molte parole di quelle che non è possibile descrivere ma che non è neanche possibile dimenticare, una gran quantità di lentiggini, il ricordo della febbre a 38° il 15 Agosto, il piatto di spaghetti con le vongole lasciato da Lorenzo, molte risate, la festa del vino a Gete, il Cardamone, la pizza di Giggino,  un pò di rabbia (quella non la lascio mai a casa!) , sale, grissini, mezzo pacco di pasta&#8230;&#8230;3 patate&#8230;..Joanne e Gianni&#8230;..nelle due serate che mi hanno fatto vivere con spontaneità e bontà, con affetto, con semplicità, grazie per avermi raccontato di voi&#8230;.siete proprio speciali&#8230;..!!!</p>
<p>Kim&#8230;..grazie per avermi detto che la tua terra (la Nuova Zelanda!)vede il Sole per prima e grazie&#8230;. ora so come si dice Tiramisù in inglese&#8230;. sei &#8220;carinissima&#8221; anche tu.Un pò di mare&#8230;.poco, ma quanto basta, l&#8217;ombra delle quattro e le migrazioni sulla spiaggia&#8230;.il &#8220;purpitiello&#8221;&#8230;.i miei piedi con lo smalto color big bubble,  la granita dal granitaro, la pizzetta del panificio Apicella&#8230;&#8230;.&#8221;è proprio buona&#8221;, un pò di paura, paesaggi meravigliosi, un concerto all&#8217;alba&#8230;..durante il quale non mi sono addormentata&#8230;.4 pietre bianche con macchie nere&#8230;.la consapevolezza che  sulle spiagge non ci sono più i pezzi di vetro lavorati dal mare&#8230;..la plastica ci ha invasi&#8230;.molte cene&#8230;..molto buone&#8230;.due morsi di zanzara&#8230;..un paio di infradito, un bernoccolo molto doloroso sulla testa, un pò di malinconia&#8230;.una domanda : <span style="color: #000080;"><em>ma Murakami</em></span><span style="color: #000080;"><em> cosa voleva dirmi????</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em> </em></span>Un bracciale con sonagli e tartarughine, un prendisole rosso, una marea di libri ancora da leggere, ma quelli ci sono sempre!!! La voglia di strappare un fiore da Villa Cimbrone e portarmelo a casa&#8230;..tanti progetti, la foto di un tavolo di Calligaris meraviglioso per casa nuova, un&#8217; altra domanda: <span style="color: #008000;"><em>ma le formiche quando piove, cosa fanno?????</em></span></p>
<p>Il ricordo innescato dalla pulizia del bagno&#8230;..l&#8217; anno scorso a quell&#8217;ora stavo facendo la stessa cosa, un pò di ricordi sparsi che fanno male al cuore, un pò di nostalgia, le canzoni dei Modena, l&#8217;idea di un viaggio&#8230;&#8230; un giro sul ciambellone di Cinzia, la sensazione della sabbia bianca e calda sotto i piedi, l&#8217;acqua fredda del fiumiciattolo, chiacchiere , chiacchiere, chiacchiere&#8230;.di quelle che non stancano mai e fanno bene al cuore&#8230;..un aneddoto raccontato con dolcezza che mi ha fatto riempire gli occhi di lacrime  dietro gli occhiali da sole, la crema di caffè del lido di Renè&#8230;..una serie di belle e poco impegnative promesse&#8230;&#8230;un pò di pelo di Luna sui piedi, un abbraccio particolare, i panzarotti di Laura, un timer&#8230;&#8230;..a forma di uovo, pace e tante idee sotto un&#8217;abbronzatura che sta già sbiadendo!</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">&#8230;&#8230;.Sotto il mio capello di paglia rosa</span>&#8230;&#8230;la mia estate!</p>
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		<title>&#8220;Il colpo di grazia&#8221; di Merguerite Yourcenar</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 10:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Imbattermi in un testo come &#8220;Il colpo di grazia&#8221; di Marguerite Yourcenar è stata una delle esperienze più coinvolgenti di questo ultimo anno (decisamente alla faccia di tutti coloro che non credono che un libro possa essere una compagnia attiva!!), è stato veramente interessante leggerla e ancora di più è stato leggere questo testo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imbattermi in un testo come &#8220;Il colpo di grazia&#8221; di Marguerite Yourcenar è stata una delle esperienze più coinvolgenti di questo ultimo anno (decisamente alla faccia di tutti coloro che non credono che un libro possa essere una compagnia attiva!!), è stato veramente interessante leggerla e ancora di più è stato leggere questo testo che tra i tanti non è neanche il più famoso. Lo precedono in ordine di importanza sicuramente &#8220;Memorie di Adriano&#8221; e &#8220;L&#8217; Opera al nero&#8221;; ma io come sempre mi faccio guidare dall&#8217;istinto e ho scelto questo prima di tutti gli altri, anche perchè scritto tra Capri e Sorrento!!</p>
<p>&#8220;Il colpo di grazia&#8221; ricompatta  decisamente il mio rapporto con le storie di guerra, perchè fondamentalmente rievoca un episodio di guerra civile avvenuto in Curlandia all&#8217;epoca dei putsch tedeschi contro il regime bolscevico , intorno al 1919-21.</p>
<p>E&#8217; una storia vera raccontata all&#8217;autrice da un amico del protagonista principale e questo sicuramente aggiunge al tutto un grado di coinvolgimento notevole. In breve è la storia di Eric von Lhomond, aristocratico, che deluso dalla sconfitta della  Germania e dal crollo del mondo materiale e ideologico nel quale si era barricato decide di impegnarsi nella difesa del castello nel quale vive con il suo migliore amico Conrad de Ravel  e la sorella di questi, Sophie  e con un discreto numero di uomini e ufficiali vari! Tutto questo è solo la cornice di un dramma tutto interiore e psicologicamente raffinato che si svolge  lì dove a sede l&#8217;amore e la passione più sfrenati  e le ideologie, quelle più vere.</p>
<p>Se tutto sembra prefigurare solo un noioso racconto di guerra e di sconfitta, ben presto si ci renderà conto che ad andare in scena è l&#8217;amore assurdo fra Eric e Sophie, fatto di passione, gelosie e tradimenti occasionali! Sophie rappresenta qualcosa di irraggiungibile in fin dei conti, perchè non solo non si fa conquistare da Eric se non fisicamente, ma combatte questo suo amante anche da un punto di vista ideologico, manifestando con decisione la sua simpatia per il fronte bolscevico.E per tutto il testo non si riesce a smettere di domandarsi: ma Sophie è il buono o il marcio?</p>
<p>Io ancora me lo chiedo, così come ancora mi domando come si faccia a scrivere così intensamente di un amore così effimero eppure così forte.La Yourcenar in questo è stata divina, con le sue descrizioni delicate e minuziose e con l&#8217;inserimento dell&#8217;evento tragico che conclude il tutto e che si comporta nei confronti della storia come un pietra scagliata in un vetro.</p>
<p>Questo libro parla di intimità, quella di Eric, quella di Sophie e infondo anche quella di Conrad che in tutta questa storia sembra essere sempre un passo indietro a tutti per intelligenza e coraggio e che anche se alla fine resta all&#8217;oscuro di quello che per mesi si era svolto sotto il suo naso è colui che rispecchia sicuramente gli stereotipi del personaggio più buono. Privati delle stesse cose, queste tre travagliate umanità finiscono con l&#8217;imboccare strade decisamente diverse che li porteranno purtroppo l&#8217;uno contro l&#8217;altro&#8230;&#8230;..armati si, ma nonostante questo, sconfitti nel profondo.</p>
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		<title>Tre culi di troppo&#8230;!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 17:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Un tarlo fra i pensieri!]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono stata sempre una persona normale e a tratti abbastanza anonima, non sono stata mai una di quelle che si battevano per qualcosa, non sono stata mai a capo di nulla, non ho mai ideato qualcosa, perchè sempre troppo spaventata all&#8217;idea che non potesse funzionare. Spesso sono stata tra quelli che con la testa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono stata sempre una persona normale e a tratti abbastanza anonima, non sono stata mai una di quelle che si battevano per qualcosa, non sono stata mai a capo di nulla, non ho mai ideato qualcosa, perchè sempre troppo spaventata all&#8217;idea che non potesse funzionare. Spesso sono stata tra quelli che con la testa poggiata sul palmo delle mani, sognava di essere un&#8217;altra persona, magari quella che  le stava parlando di avventure mitiche e di imprese sensazionali per le quali aveva sacrificato tutto!</p>
<p>Ho sempre creduto negli ideali però e anche se mai nessuno è riuscito a rendersene conto ho portato avanti con coraggio e determinazione le mie piccole battaglie quotidiane, che spesso non sono riuscita a vincere.</p>
<p>Ho seguito con interesse molte delle fasi del G8 che si è svolto all&#8217;Aquila e anche se è da stupidi con il prosciutto sopra gli occhi ammettere una cosa del genere&#8230;.io me ne sono interessata! </p>
<p>Ho visto quello che il nostro governo di destra ha fatto solo per tre giorni per un paese che per colpa di un terribile terremoto vive in modo atroce ormai da tre mesi, ho visto i volti più importanti del mondo guardare mucchi di macerie e non poter fare nulla, ho visto strette di mano storiche, ho visto il presidente americano in manica di camicia camminare tra normali cittadini, ho sentito chiacchiere , troppe&#8230;&#8230;ho visto colori diversi  e nazioni diverse assieme per un solo intento!!!</p>
<p>E anche se non mi sono mai battuta per nulla, ho capito da sola e benissimo che quello che hanno fatto oggi e nei tre giorni passati è comunque nulla in questo momento per quelle popolazioni che sicuramente non possono apprezzare fino in fondo gli sforzi fatti per risolvere i problemi del mondo intero , almeno non adesso. Non sono stata mai a capo di nulla, ma so che a capo del corteo di cui ho visto solo una parte alle spalle di una giornalista oggi su rai uno, non ci sarei voluta stare.</p>
<p>Oggi i problemi di quel popolo sono altri e scoprirsi il sedere in diretta alle spalle di una donna giornalista per manifestare in maniera pacifica non li risolve così come i grandi della terra non potranno risolverli..perchè oggi su rai uno alle 13 e 20 è andato in diretta uno degli spettacoli più schifosi che la nostra televisione potesse mostrarci&#8230;..io sono schifata da quello che ho visto!</p>
<p>Questo blog si è sempre guardato bene dal parlare di politica&#8230;io ne so poca e quindi non mi piace parlare di cose che non conosco, ma quella di oggi non era politica e neanche un modo pacifico per manifestare, era altro.</p>
<p>Credo che quelle tre persone&#8230;tre uomini, neanche ragazzini&#8230;.dovrebbero solo vergognarsi, perchè per quanto si  possa credere in qualcosa c&#8217;è sempre un minimo di pudore e dignità a cui è d&#8217;obbligo doversi attenere, e se il loro intento era quello di manifestare per qualcosa che gli è stato tolto o per la popolazione dell&#8217; Aquila io dico loro che sono sulla strada sbagliata, perchè quelli che hanno manifestato veramente, quelli che vivono nelle tende da tre mesi, quelli che la tragedia l&#8217;hanno vissuta in prima persona, quelli che non hanno più nulla davvero&#8230;&#8230;hanno fatto sentire la loro voce in silenzio, scrivendo una frase sull&#8217;erba che ha fatto il giro del mondo in tre giorni&#8230;.e lo hanno fatto con dignità&#8230;.senza far vedere il loro culo a nessuno&#8230;e con molto più pudore&#8230;&#8230;di quei tre manifestanti di oggi!!!</p>
<p>Volete fare davvero qualcosa per loro&#8230;..tornatevene a casa,&#8230;&#8230;lavorate&#8230;producete&#8230;il nostro è un paese in crisi&#8230;&#8230;me ne sono resa conto anche io&#8230;&#8230;che ho sempre solo sognato  con la testa poggiata sul palmo delle mani!!!!</p>
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		<title>&#8220;Ieri&#8221; di Agota Kristof</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 19:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>

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Ieri di Agota Kristof è il primo libro letto all&#8217;interno del Club del Libro &#8220;leggodunquesono&#8221;, è quindi un libro molto importante e che anche se non è stato uno dei migliori letti resterà per sempre a me molto caro!
Ieri è un libro che Marco Lodoli ha definito come:&#8221; Una lezione di stile, un grido assoluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-276" title="ieri" src="http://www.leggodunquesono.net/wp-content/uploads/2009/06/ieri.jpg" alt="" width="78" height="116" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Ieri di Agota Kristof è il primo libro letto all&#8217;interno del Club del Libro &#8220;leggodunquesono&#8221;, è quindi un libro molto importante e che anche se non è stato uno dei migliori letti resterà per sempre a me molto caro!</p>
<p>Ieri è un libro che Marco Lodoli ha definito come:&#8221; Una lezione di stile, un grido assoluto che si solleva fin dove l&#8217;aria è fredda e trasparente e tutto si vede più chiaramente&#8221;.</p>
<p>Io dico che Ieri solleva tutti noi fin dove l&#8217;aria è fredda, porta il lettore nel passato di Tobias (il protagonista) che è arido e triste almeno quanto lo è il suo presente. E&#8217; una storia la sua che attraversa l&#8217;esperienza di un omicidio, di un amore che delude, di un suicidio, di un&#8217;amicizia! Tutto è accompagnato da un buon modo di raccontare, che però molto spesso non ti sostiene abbastanza, perchè ti lascia troppo presto, prima ancora che tutti i tuoi dubbi si siano dissolti.</p>
<p>Tobias lascia il paese e la casa in cui è nato quando è ancora un ragazzo e soprattutto dopo aver accoltellato sua madre e l&#8217;uomo, (il suo amante!) che le giaceva sopra. Vive da quel momento una vita in silenzio, scrive, ama, lavora e respira senza che nessuno se ne accorga. L&#8217;unico elemento che fa da collegamento tra il suo <em>ieri </em>e il suo oggi è Line, questa donna che è stata sua amica da bambina e che diventa l&#8217;amore della sua vita, questa donna che è quasi immaginaria per quanto è evanescente.</p>
<p>La vita di Tobias però sa riservargli molte sorprese, alcune delle quali lui non è in grado di vedere e che finiscono per dissolversi come la stessa Line.</p>
<p>Ieri è un libro forte e intenso che sa essere dolce e amaro allo stesso tempo, che sa convincerti che se non sai cosa può essere il tuo futuro o almeno da dove cominciare per creartelo rischi di vivere nel passato per sempre, di vivere il tuo oggi come se fosse sempre&#8230;..<em><strong> ieri</strong></em>.</p>
<p> </p>
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