Leggo…dunque sono
Alessia’s Blog
Voi credete di conoscervi se non vi costruite in qualche modo? E ch’io possa conoscervi, se non vi costruisco a modo mio? E voi me, se non mi costruite a modo vostro? Possiamo conoscere soltanto quello a cui riusciamo a dar forma. Ma che conoscenza può essere? è forse questa forma la cosa stessa? Sì, tanto per me, quanto per voi; ma non così per me come per voi: tanto vero che io non mi riconosco nella forma che mi date voi, né voi in quella che vi do io; e la stessa cosa non è uguale per tutti e anche per ciascuno di noi può di continuo cangiare, e difatti cangia di continuo.
Eppure, non c’è altra realtà fuori di questa, se non cioè nella forma momentanea che riusciamo a dare a noi stessi, agli altri, alle cose. La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto.
Ah, voi credete che si costruiscano soltanto le case? Io mi costruisco di continuo e vi costruisco, e voi fate altrettanto. E la costruzione dura finché non si sgretoli il materiale dei nostri sentimenti e finché duri il cemento della nostra volontà. E perché credete che vi si raccomandi tanto la fermezza della volontà e la costanza dei sentimenti? Basta che quella vacilli un poco, e che questi si alterino d’un punto o cangino minimamente, e addio realtà nostra! Ci accorgiamo subito che non era altro che una nostra illusione.
Fermezza di volontà, dunque. Costanza nei sentimenti. Tenetevi forte, tenetevi forte per non dare di questi tuffi nel vuoto, per non andare incontro a queste ingrate sorprese.
Ma che belle costruzioni vengono fuori!
Uno, nessuno e centomila, L. Pirandello.
“Chi vive, quando vive, non si vede: vive…… Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce, la trascina.”
Da ” La carriola” in Novelle per un anno di Luigi Pirandello
“Vedere nel bel mezzo della notte, nel luogo più bello del mondo, la persona adorata, vederla a sua insaputa e tutta presa da cose che si riferivano a lui e all’amore che ella gli nascondeva, ecco quanto nessun altro amante ha mai provato e immaginato.”
La principessa di Clèves di Madame de La Fayette
Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film , e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio , e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa finchè non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo. Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice , dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemente contenti: noi dobbiamo essere o disperati, o al settimo cielo……..
NICK HORNBY ( Alta Fedeltà)
Ogni persona ha una stella, ogni stella ha un amico, e ogni persona ha qualcuno che gli somiglia, una stella simile alla sua che si porta dentro come confidente. (Orhan Pamuk)
L’amore è una mano morbida che delicatamente spinge in parte il destino. ( Sigfrid Siwertz)
E’ molto tempo che non pubblico nulla in questa categoria…..mmmmmm………rimedio con una frase che ho letto in questi giorni alla Feltrinelli……l’ho trovata molto ……..realistica…………ma è probabile che sia una delle poche a pensarla così!!!!!Una notte d’amore…… è un libro letto in meno…..!!!! (H. de Balzac)
Quante strade deve percorrere un uomo
prima di poterlo chiamere uomo
e quanti mari deve navigare una bianca colomba
prima di dormire sulla sabbia
e quante volte debbono volare le palle di cannone
prima di essere proibite per sempre
la risposta amico soffia nel vento
la risposta soffia nel vento……
(BOB DYLAN, Blowing in the wind)
Ps :questa frase oggi è dedicata alla “mia” persona speciale che adora bob dylan e le sue canzoni.Grazie per avermi regalato il libro che le contiene……..oggi sono andata a prenderlo per farmi ispirare un pò e ho ritrovato la dedica che mi avevi fatto sulla prima pagina, avevo dimenticato il suo meraviglioso contenuto.E’ stato molto bello rileggerla!!!
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.(…)
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(EUGENIO MONTALE)
……..E’ COME SE SCOMPARISSI,MI DIMENTICO DI TUTTO E VOLO ,SONO ELETTRICITA’…….!
(BILLY ELLIOT)
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