Nulla cambia, è solo un alternarsi di bianchi e neri.
Niente è cambiato, e tuttavia tutto esiste in un’altra maniera. Non posso descriverlo, è come la Nausea e tuttavia è esattamente l’opposto: finalmente mi capita un’avventura e se m’interrogo vedo che mi capita e che sono io che sono qui; sono io che fendo la notte, sono felice come un eroe di romanzo. Sta per accadere qualcosa: nell’ombra di via Basse-la-Vieille qualcosa m’attende: laggiù, proprio all’angolo di quella via calma, comincerà la mia vita. Mi vedo avanzare con una sensazione di fatalità. All’angolo della via c’è una specie di paracarro bianco. Di lontano sembra perfettamente nero, e ad ogni passo tende un po’ più al bianco. Questo corpo oscuro che schiarisce a poco a poco mi fa...
Pezzo per pezzo…
Ieri ho spaccato una ciotola a mia mamma…l’ho afferrata e buttata per terra perché volevo farle male…perché non riuscivo a parlare con lei, perché non mi ascoltava…perché non riuscivo a farle capire nulla. Avevo provato il mio discorso, avevo bene in mente quello che volevo dire…nella mia testa era tutto allineato, tutto perfetto…poi invece di parlare ho spaccato qualcosa. Qualcuno una volta mi ha detto che io ho problemi di comunicazione, alla base di tutto il problema è che io non riesco a comunicare. Quando non comunico io scrivo, tante cose, belle, brutte e che mandano un “grido” delle volte… che pochi riescono a sentire. Sono successe tante cose nell’ultimo mese, ma proprio tante… cose che...
“Farfalla” di Iosif Brodskij
I Dirò: sei morta? con una vita di ventiquattr’ore! Troppa amarezza in questo scherzo del creatore. Riesco con sforzo a pronunciare “vita” nell’unità di data di nascita e di consunzione fra le mie dita: mi confonde obbligare una di queste grandezze nello spazio di un giorno. II Perché i giorni per noi sono nulla. Un vuoto zero, nulla. Non puoi appuntarteli al muro e agli occhi renderli commestibili: sul bianco sfondo non possedendo corpo sono invisibili. Come te sono i giorni, e quale peso poi rimpicciolito dieci volte può avere un giorno? III Dirò: tu non esisti? Ma cosa mai allora di simile in te sente la mia mano? e quei colori d’inesistenza non son frutto. E chi ha suggerito quelle tue tinte? Io non avrei la forza, io, grumo borbottante di...
La Fattoria degli scrittori…
Vorrei avere il tempo e i soldi per potermene stare a riflettere sulla settimana appena trascorsa, ma non ho il tempo e soprattutto i soldi per farlo. Vorrei poter tornare in dietro nel tempo e ricominciare e una volta finito, ricominciare ancora, ma non ho una macchina del tempo. Vorrei analizzare me e la mia scrittura per ore e pensare di poterlo fare per sempre, ma non posso. Sono tornata dalla Fattoria degli scrittori e sono tornata nel mio mondo, che mi ha sorriso comunque, nonostante tutto. La Fattoria è stata un’esperienza meravigliosa… io la consiglierei a tutti, anche a chi non ha mai scritto nemmeno il proprio nome su un foglio, perchè per me è stato come fare un viaggio dentro la mia mente. Ho trovato persone squisite, tutor fantastici e...
“Gasparrino”
Eccolo qui……dopo un pò di tempo….”Gasparrino” torna fra noi! Ripubblico il racconto scelto al concorso 8×8!! Gasparrino “A casa siamo in sei, mamma, papà, io, Raffaele, Rosaria e Gasparrino. Non ci stanno molti soldi; mamma sta in casa e papà lavora, ma abbiamo un giardino bello e con tanti alberi di arance. Nel giardino ci sono le galline e puzzano le galline, ma a me piacciono perché quando non ci stanno più papà va al mercato e compra i pulcini. Piccoli, ma così piccoli che per riscaldarli papà ci mette le lampade. Delle volte hanno così tanto freddo che si mettono uno sopra l’altro e papà urla: “Gasparrì spustall spustall ca si nò morn”. Gasparrino vuole bene a papà. Una volta si era...
Oggi….!
Stamattina ho aperto una delle mie solite e-mail che si confondono fra quelle assillanti di Facebook, l’ho aperta perchè era diversa; ultimamente sono quelle che apro per prime, sono quelle che sembrano anonime, ma poi non lo sono per niente! Stamattina una di quelle e-mail mi annunciava che uno dei miei racconti, inviato un pò di tempo fa ad un concorso, era stato scelto! Così il 6 aprile sono a Roma, vado a leggere in 8 minuti “Gasparrino”, il mio racconto più breve e più intenso! E se vinco vado alla finale al salone del libro di Torino! Oggi è proprio una bella giornata, oggi non riesco a smettere di ridere, oggi è diverso, oggi è più bello!! Il racconto parla di mia mamma, dei miei zii e di pulcini gialli!!E la cosa più bella è...
