Leggo…dunque sono

Alessia’s Blog

Sorvolando sulla questione che da un paio di settimane sta tediando questo blog  riducendoci a cani che si mordono la coda e che rischia di provocare la morte artistica della sottoscritta ( se di arte di può parlare in merito alle mie recensioni!! Io la considero una mia forma d’arte voi pensatela come vi pare!)…….è chiaramente arrivato il momento di  approdare su lidi più sicuri!la-musica-in-testa.jpgGiovanni Allevi e il suo ” La musica in testa” mi sembra un lido abbastanza confortevole!Naturalmente ho comprato il libro perchè incuriosita, visto che come già abbondantemente detto io adoro la sua musica!Il libro non è una autobiografia ne un libro di musica e semplicemente un insieme di racconti di vita vissuta! Attraversando la sua esistenza fino ai nostri giorni Allevi ci narra la sua storia scandita da momenti di filosofia profonda da quando ancora bambino suonava di nascosto ai genitori il pianoforte…..al suo primo concerto (con solo 5 persone ad ascoltarlo!)…..alle difficoltà costanti che lo hanno ferito ma mai buttato in terra del tutto, ai suoi lunghi soggiorni (a base di pasta al tonno!!) nel monolocale milanese, al debutto a New York nei locali più famosi, ai suoi molteplici tour in tutto il mondo e al momento che forse più di tutti lo ha emozionato , ferito e successivamente stimolato: l’attacco di panico che lo ha raggiunto una mattina sotto casa sua!Non è una scrittura sublime e poeticamente alta la sua, questo è evidente e sicuramente non è un libro che passerà alla storia, ma è adatto per tutti coloro che non hanno avuto il piacere di sentirlo dal vivo…..perchè ti spiega quello che Allevi rappresenta su un palco e quello che è in grado di fare e le emozioni che è in grado di far provare davanti ad un pianoforte!Le sue manie sono comuni , le sue gioie sono normali e le  emozioni sono come ce ne sono tante, ma forse è proprio questo miscuglio per niente eccellente e unico che rende Allevi così speciale, perchè lo avvicina al suo pubblico e lo rende umano!Ho pianto molto leggendo questo libro, solo perchè mi sono ritrovata a pensare quanto in realtà non debba sentirmi sola con le mie fragilità!  Possono essere una forza e un vanto per chiunque e questo è estremamente bello ed intenso!“Molti mi hanno confessato di aver abbandonato lo studio della musica per il terrore di suonare in pubblico. Perchè si ha paura? Ora lo so. L’ho capito quel giorno. Si ha paura del giudizio(…).E’ normale avere paura, è un ‘ emozione che è giusto provare, perchè siamo esseri umani, fragili e insicuri, ma per questo vivi(…). Anche io, quando guardo il pianoforte da dietro le quinte e il concerto sta per iniziare , ho paura. Ma benedico quell’emozione! Significa che sono ancora sensibile, che sono vivo e che ho da raccontare in note l’essere umano che è in me. Quando poi sento che il pubblico è lì non per giudicare ma per emozionarsi , la paura svanisce e lascia il posto a un entusiasmo che spero di non perdere mai. Tutti gli artisti, di qualunque età e disciplina, sono individui speciali, dotati di sensibilità straordinaria. Vanno incoraggiati, coccolati , protetti, compresi, perchè anche fare una sola nota, un passo di danza, una pennellata, significa esporsi con coraggio e mettere in gioco se stessi. Ogni artista ha diritto ad un applauso!” (”La musica in testa”, pag. 165-167)   la-musica-in-testa-1.jpg

alessia   Recensioni Libri Giugno 2008

images.jpgQui le recensioni scarseggiano……quindi , dopo aver lasciato io stessa un commento sul mio blog, credo sia il caso di provvedere ad infoltire la categoria  altrimenti quei pochi che mi leggono solo per sapere cosa leggo e cosa penso di ciò che leggo finiranno per cambiare blog.!! Allora ieri sera ho finito di leggere questo romanzo svedese , di un certo Henning Mankell , svedese anche lui , autore della serie del commissario Wallander (non so chi sia però!). Devo dire prima di cominciare, che è stato un altro romanzo comprato perchè segnalato dall’ almanacco dei libri di repubblica; cmq. all’inizio non mi convinceva per nulla……. La vita di lui, un certo Fredrik, ex chirurgo che passa le sue giornate in ritiro su un isola deserta, con l’unico rituale di farsi un bagno nell’acqua gelata tutte le mattine praticando un buco nel ghiaccio e con un unico alquanto asettico amico: il postino  , viene sconvolta dall’arrivo improvviso sull’isola di Harriet, donna amata in gioventù poi lasciata senza spiegazioni, che sta morendo di cancro (d’effetto la descrizione di lei che cammina sul ghiaccio con il suo dambulatore!)!! Lei è sostanzialmente venuta fin lì per rivendicare una promessa fatta da Friderik in passato. La situazione non si evolve di molto fin quando non arriva una di quelle rivelazioni , anche parecchio prevedibile a mio avviso, che cambia il tutto……almeno un pò ! Dopo qualche capitolo si scopre anche il motivo che  ha  spinto Friderik a lasciare la medicina e poi è tutto un susseguirsi di figure intense e meno intense che cominciano ad affollare la sua vita e quella di chi legge ognuna a modo suo. Prende una decisa piega interessante solo verso la fine, devo dirlo, e in generale non è stato emozionante leggerlo,almeno non in tutte le sue innumerevoli sfaccettature  per cui non lo consiglierei se qualcuno me lo chidesse….ma noi italiani almeno ci facciamo un ‘ottima figura, e vi assicuro,…….. non è solo  perchè il libro si intitola “Scarpe italiane” (credevate mi fossi dimenticata di dirvi il titolo eh?!!)………..!!!  

alessia   Recensioni Libri Maggio 2008

  images-hosseini.jpgQuesto è uno di quei libri……che mi risulta letteralmente impossibile recensire….!!!E’ l’insieme di due storie che si innestano l’una nell’altra in modo meraviglioso…..Agosto 2007: Amir riceve una telefonata……..che lo riporta a pensare al passato in modo doloroso. Per lui il passato è un bestia con cui fa i conti da sempre, una bestia pronta ad inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Molti anni sono trascorsi dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno , Amir ha commesso una colpa terribile……. Così quando la telefonata lo raggiunge nella sua casa di San Francisco , capisce che il destino ha deciso di concedergli un’altra possibilità e di  non avere scelta questa volta: deve partire, tornare a casa , per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori.Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della coscienza. C’è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove tutto è fuori legge, la sua casa è diventata una dei tanti rifugi dei talebani e gli aquiloni non volano più.In questo libro vengono narrati, abilmente sfumati dalla storia di amicizia fra  Amir e Hassan , trent’anni di storia afgana: dalla fine della monarchia, all’invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri. Khaled Hosseini racconta tutto questo in modo coinvolgente e pieno di atmosfera.E’ una libro unico ed indimenticabile e leggerlo ed arrivare fino in fondo, nelle sue pieghe più profonde è un’ esperienza davvero particolare……..si riesce a trasferire tutto il proprio mondo nei giardini dove Amir e Hassan facevano volare i loro aquiloni, respirare la loro stessa aria e sentire il suono delle loro risate.Hosseini è grandioso nel suo modo di scrivere, nulla è lasciato al caso, nulla deve essere immaginato, perchè con il suo brillante modo di raccontare tutto è palese….!!!Un bel 9, quindi,  non posso negarlo a chi mi ha fatto sognare una Kabul libera e infanzie divertenti e serene per tutti quei bambini che un aquilone rosso volare non lo hanno mai neanche immaginato….!!! 

alessia   Recensioni Libri Febbraio 2008

Il padre  è uno di quei classici libri che Gianni Savi( l’autore delle mie recensioni musicali!!) non leggerebbe mai, e quando dico mai intendo proprio mai.Dico questo perchè così chiunque conosca Gianni e crede di pensarla minimamente come lui, potrà scartare questo libro dalle proprie prossime scelte letterarie……!!

Questo è un libro alla Jane Austen, cioè non nel senso che intendeva il critico dell’ALMANACCO DEI LIBRI di Repubblica questa estate;( cito:” questo libro ha la potenza degli scritti di Jane Austen”), ma semplicemente un libro alla Jane Austen secondo le mie convinzioni. E’ lento, è romantico, narra una storia che raccontata da uno scrittore contemporaneo potrebbe tranquillamente racchiudersi in una decina di pagine a fronte delle 315 che occupa realmente, è particolarmente emozionante ed è scritto benissimo…..!!

Della Austen non ha nulla…….niente potenza, niente di niente……..è più divertente e quindi più facile da leggere!!

La storia narra le vicende di Jennifer, una matura ragazza nubile poco amata e molto sfruttata dal padre , illustre scrittore. Jennifer fa una promessa alla madre morente: occuparsi di lui fino alla sua morte. Tuttavia, il giorno in cui l’anziano genitore torna a casa con una  giovanissima e alquanto spaurita moglie, Jennifer si sente finalmente libera di lasciare la casa paterna, di trasferirsi in campagna , suo sogno da sempre, e di mettere fine all’esistenza insulsa che conduce a Londra. Si stabilisce dunque in un piccolo cottage fuori città che appartiene al giovane ecclesiastico James. Tra i due nasce presto un’amicizia che si trasforma in poco tempo in uno speranzoso amore. Jennifer non ha fatto però i conti con con il padre, che la rivuole a casa a tutti i costi non trovando una segretaria con un addestramento pari al suo , nè con la sorella di James , Alice, una dispotica  e attempata zitella  che da sempre piega il fratello alla propria volontà  con la sua soverchiante personalità e il suo smisurato egoismo , nè tanto meno con la giovane matrigna, terrorrizzata e pentita di quel matrimonio frettoloso e azzardato.

Insomma, è la storia di una donna che cerca disperatamente di fare ciò che può essere meglio per la sua vita ,ma che purtroppo deve fare i conti con chi vorrebbe invece imporle la propria volontà………….ma state tranquilli………in un modo o nell’altro ce la farà……..deve per forza farcela…..!!!

Curiosità: questo è il libro protagonista del divertente scontro/incontro con il commesso della Feltrinelli di cui vi parlavo mesi fa……!!!

Leggetelo, è un libro che porta in se molte cose e molte emozioni diverse…………………vi riporta agli anni in cui la donna era sola nella sua condizione di schiava perenne, ma sconvolge per i suoi risvolti moderni che vi saltano agli occhi come farfalle impazzite…..!!!

Buona lettura!!

alessia   Recensioni Libri Gennaio 2008

immag-doris.jpg Il motivo principale per cui ho comprato e poi letto questo libro è perchè recentemente Doris Lessing ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.Prima di sentire il suo nome durante il telegiornale il giorno in cui le hanno assegnato il premio, io non la conoscevo, così ho semplicemente scelto tra tutti i suoi testi in bella mostra in libreria, quello che poteva essere più adatto per cominciare l’ interessante e sicuramente ancora lunga conoscenza di questa autrice…….!!!

“L’abitudine di amare” è nel contesto un libro un pò enigmatico, fatto di racconti diversi che si susseguono e che hanno bene o male come argomento l’amore…….nelle sue forme più svariate.

Il modo di scrivere della Lessing è molto scorrevole e anche abbastanza piacevole.Mi è piaciuto molto il suo essere diversa nell’unicità, cioè l’ accumunare in un solo argomento diversi argomenti.Un aspetto che caratterizza questo libro è la sua varietà , quindi, ma anche il suo essere attuale e intimo; è interessante sapere della vita degli altri, scoprire le loro gioie, i loro dolori , le loro speranze e i loro profondi desideri come se chi raccontasse fosse lì di fianco a te senza però essere invadente.Il testo sembra quasi saltarti agli occhi come se volesse essere letto ad ogni costo.

Il titolo del libro è anche quello di uno dei racconti, il più triste ed anche forse quello che ti porta ad immediate riflessioni.

Chi è cosciente di amare realmente con tutto se stesso e chi invece si fa solo trasportare dall’abitudine di amare non badando minimamente a ciò che di prezioso il sentimento dell’amore porta al suo interno?

Non è facile dare una risposta a questa domanda, la Lessing poi non ce la fornisce affatto, (quindi non cercatela fra le pagine del suo testo)……… lei si diverte solo a darci lo spunto per la riflessione e lascia a chi legge , l’immenso e difficile piacere di trovare la risposta, qualsiasi essa sia, sopita dentro di noi……!!!

per leggere il consiglio musicale clicca qui.

alessia   Recensioni Libri Dicembre 2007

Questa è la prima recensione che verrà accompagnata da un breve, intenso e anche divertente consiglio musicale a cura di Gianni (che gestirà l’intera sezione “L’angolo di Giannino”). Alla fine della recensione troverete il link al suo articolo…..cliccatelo e non ve ne pentirete :))))

images-capitani-coraggiosi.jpg

Questo è uno di quei libri che tutti i bambini tra i 10 e i 16 anni hanno letto almeno una volta, un libro che li ha fatti sognare , sperare e divertire!

Bene, io questo libro l’ho letto alla veneranda età di 22 anni e…….mi ha fatto sognare, sperare a divertire come se fossi una bambina!!

E ‘ un testo molto interessante, perchè non è solo il classico romanzo che parla delle sporche avventure di uomini di mare che passano quasi tutta la loro vita a pulire merluzzi, a cantare canzoni incomprensibili per poi morire una notte cadendo ubriachi dal ponte della loro nave………………ma è qualcosa di più: è la sorprendente storia di un giovane di nome Harvey Cheyne figlio di un armatore, che la ricchezza ha reso capriccioso e arrogante.Il ragazzo ,una notte, durante la traversata verso l’Europa a causa di un tremendo attacco di nausea cade in mare dalla nave di suo padre e viene ripescato poco dopo da una barca di pescatori capitanata da Disko Troop, che in pochi mesi lo trasforma in un giovane di sani principi e in perfetto marinaio.Harvey conoscerà e farà suoi valori come il coraggio ,la lealtà e la solidarietà, che nell’universo degli uomini di mare sono fondamentali per la sopravvivenza.

E’ una storia ,quella di R.Kipling, che mi ha colpita molto, e anche se ho letto svariati libri di questo genere,nessuno mi ha mai catturata così.E’ un romanzo veramente sensazionale per la ricchezza di valori che comunica dall’inizio fino alla fine.

Per questo lo consiglio a tutti……………di qualsiasi età !!!

Per accedere ai consigli di Giannino per questa recensione clicca qui

alessia   Recensioni Libri Novembre 2007

colazione-tiffany.jpg

Quando sentii nominare questo libro per la prima volta(lo face mia madre parlandomi della sua splendida colonna sonora!), ero seriamente convita che parlasse di ricche e belle signore sedute a conversare tranquillamente  su sedie di vimini bianche delle cose più stupide in afosi pomeriggi estivi……..capirete la mia sorpresa quando leggendo il libro scoprii a cosa si riferiva  il titolo!Sicuramente possono capirmi tutti coloro che hanno letto almeno una volta questo breve  ma intenso romanzo, per tutti gli altri:tranquilli……..non ho nessuna intenzione di svelarvi questo perchè….!!

Leggere Truman Capote è un’ esperienza notevole, il suo lessico così coinvolgente ti trascina letteralmente in ogni sua storia .E “Colazione da Tiffany”è assolutamente “Truman Capote”  nella sua massima espressione.

Questo romanzo breve narra la storia di una donna :Holly Golightly che vive in un piccolo appartamento a New York……..circondata da persone più o meno sconosciute che però lei considera suoi amici che vanno e vengono da casa sua ……….la sua vita cambierà con l’arrivo nell’appartamento sopra il suo di un uomo……”Fred”, così lei ama chiamarlo, che le sconvolgerà l’esistenza e il modo di pensare.

E’ difficile scrivere di cosa parli questo libro ……..perchè è troppo meravigliosamente perfetto nella sua semplicità per essere raccontato……..è una STORIA di quelle in cui ti sembra di riuscire a sentire il dolce fruscio dei deliziosi abiti di raso e tulle che Holly ama portare o il peso dei suoi enormi cappelli, il fumo delle sue sigarette e il modo in cui lei vede il mondo dietro i suoi spessi occhiali neri.

Colazione da Tiffany è tutto questo…….”tesoro”(come ama Holly chiamare tutti quelli che la circondano) e tanto altro ancora.E’ tranquillamente un inno all’emancipazione femminile, una finestra sul mondo ingenuo di un’ attrice cinematografica mancata, il silenzioso grido di una donna sola che combatte contro se stessa per sopravvivere ed è la storia di un gatto di. nome……………………… “gatto”!!!

In queste sere dopo aver letto per ben due volte il libro, finalmente ho visto il film e…………lasciatevelo dire: non sognatevi di vederlo prima di aver letto il libro……….perchè la storia non è la stessa e non lo è in un modo che rasenta la follia.E’ una bella storia,quella del film, ok………., ma non è il libro!!!

LEGGETE ,LEGGETE LEGGETE!!!

Poi mi capirete……….!!!!

alessia   Recensioni Libri Settembre 2007

images-dean.jpg

Questa è stata una delle prime biografie che ho letto…….e mi ha colpito molto…..Marco Giovannini traccia un profilo di James Dean sorprendentemente ricco di elementi, non si accontenta di fornirci i classici particolari di un personaggio importante come lo era James Dean , ma preferisce condurci per mano lì dove nessuno era arrivato a scavare……lì dove c’era l’uomo prima ancora del mito della gioventù bruciata .

Marco Giovannini è saggista e giornalista. E’ autore di varie opere su cinema , teatro e fumetti e ha pubblicata tra l’altro una biografia di Marilyn Monroe.

Passando delle volte da racconti più o meno noti ad altri quasi del tutto sconosciuti sulla breve vita dell’attore, Giovannini ci racconta “tutta” la sua vita.

Delle volte , leggendo la biografia, ho avuto l’impressione di non conoscere affatto la vera storia di Dean eppure oggi nessuno si azzarderebbe a dirlo perché da sempre J.Dean è stato un mito e tutti sono convinti di sapere come ha vissuto e soprattutto come sia morto……..ma………..non è così……!!

Dean era fragile ,era solo…..ed era un uomo.

Non ha un finale ,naturalmente, questa biografia …….perchè il vero finale Giovannini lo colloca appena alla ventiduesima pagina quando in un capitolo intitolato : “L’ultimo giorno di James Dean” ripercorre dettagliatamente le ultime ore della vita dell’attore nel giorno in cui morì , il 30 Settembre 1955, un Venerdì!!

Dean si schiantò contro un’auto color panna e cioccolata alle 17.59………non morì subito ma fu ferito gravemente. E’ da questo momento ,quello che teoricamente si potrebbe definire come il “finale” della vita di J.D., che comincia la parte più interessante dell’opera di Giovannini che alternando flash back a momenti presenti, ci svela l’inaspettato…………..cioè almeno ,lui lo ha svelato a me ……..ma io non lo svelerò a voi!!!

Una sola cosa però deve essere detta ……..perchè mi ha lasciata molto sconcertata: la macchina di Dean è scomparsa!Dopo l’incidente è passata in mani diverse e ha portato diverse sventure tanto da essere definita maledetta, poi un giorno è semplicemente scomparsa…….dove sia finita non si è mai saputo ma una cosa è certa che Giovannini elabora teorie su teorie che lasciano veramente incantati chi le legge………come se quella Porsche (la mitica!) avesse anche lei un’anima “ribelle” tutta sua.

alessia   Recensioni Libri Agosto 2007

imag-yoshimoto.jpg

Banana Yoshimoto nasce a Tokyo nel 1964,ha conquistato un grandissimo numero di lettori sia all’estero che in Italia in pochissimo tempo,grazie ai suoi libri ricchi di storie quasi magiche che avvolgono il lettore in un abbraccio “orientale” e coinvolgente.

“L’abito di piume” racconta la storia di Hotaru una giovane donna che decide di tornare al suo paese natale ,un piccolo borgo tranquillo, per dimenticare le sue pene d’amore.Il ritorno di Hotaru al suo paese coincide sostanzialmente con un ritorno all’infanzia.La protagonista trascorre le sue giornate aiutando la nonna nel suo caffè………rincontra la sua vecchia amica Rumi e……………..incontra Mitsuru,un giovane ragazzo che le lascerà una strana sensazione di dèjà vu……..!!!!! “L’abito di piume” è un romanzo struggente e allo stesso tempo salvifico perché Hotaru vive la sua vita soffrendo e amando come capita a molti.Con ironia , un velato senso di malinconia e tanto carattere Hotaru riuscirà lì dove aveva fallito in passato. Il filo conduttore di questa storia è lo stesso che la lega agli altri numerosissimi scritti della Yoshimoto : spiegare l’essenza della vita.

…….. “Pensai che la gentilezza disinteressata delle persone ,le loro parole spassionate ,fossero come un abito di piume. Avvolta da quel tepore , finalmente libera dal peso che mi aveva oppresso fino a quel momento, la mia anima stava fluttuando nell’aria con grande gioia”…….

alessia   Recensioni Libri Agosto 2007

imag-non-sposate-quella-donna.jpg

Questo non è un libro particolarmente impegnativo è un romanzo divertente , una lettura perfetta per quei momenti un po’ strani che la vita ci riserva ,quando si ha solo voglia di evadere.

La sua autrice ha saputo celare bene dietro un titolo e una trama semplici e una manciata di personaggi decisamente già visti qualcosa di superiore e utile.

Io questo libro l’ho pescato per sbaglio in libreria circa 4 anni fa e l’ho comprato per la sua trama ,per i suoi colori e per l’abito da sposa che porta sulla copertina!!!Mi sono sorpresa non poco nel ritrovarlo qualche mese fa nella stessa libreria su una serie di scaffali che raggruppavano i libri più comprati, lui era lì, con un’altra copertina ,una nuova edizione e senza l’abito da sposa in bella vista……ho avuto la tentazione di comprarlo ancora una volta non lo nego….!!!Jenny Colgan grazie a questo libro ha avuto un debutto plurimilionario questo è stato un romanzo venduto ovunque con un successo straordinario.

La storia ruota attorno ad un personaggio,Mel, impiegata in un’agenzia di pubblicità che vive la sua vita barcamenandosi fra una serie di amici scapestrati tra cui spicca incontrastata Fran(la sua migliore amica) ,Alex una sottospecie di fidanzato che ricompare nella sua vita a seconda delle stagioni , una coinquilina lunatica e a prima vista particolarmente strana e Amanda……una sua amica …….super bella …..super bionda , ma decisamente vipera……una di quelle amiche odiose che tutte avranno avuto una volta nella vita(purtroppo!!) a cui non va mai nulla storto.

Tutto ha inizio un pomeriggio quando Amanda annuncia a Mel e a Fran che sta per sposare Fraser McDonald,un nobile scozzese carino e perbene con cui erano andate a scuola .

Tutto bene fin qui se non fosse che il caro Fraser porta lo stesso paio di All Star da tre anni e il suo castello non è altro che un mucchio di macerie. Allora , come può una come Amanda sposare un tipo come Fraser???

Scartata l’ipotesi che sia per amore…..perchè con Amanda non è mai stato così di ipotesi ne resta solo una:quello che conta è il titolo, Fraser è pur sempre un nobile!!!

Questo il principio,che porterà Mel a conoscere tutta una serie di personaggi e a tentare con l’aiuto di questi in modo lecito e non di evitare che queste nozze avvengano.

La fine è tutta da scoprire …..!!!

Al centro tra questo principio e questa fine c’è tutto un miscuglio di personaggi , di storie e di situazioni disastrosamente realistiche che riescono perfettamente a portare qualsiasi lettore all’interno della storia.

C’è del vero puro in tutto ciò che accade nelle 278 pagine della Colgan e farsi trasportare da tutto questo è un’esperienza che vale la pena di essere vissuta.

Ha una caratteristica questa storia ,ha l’essenza di una favola, anche se in chiave moderna e come tutte le favole ha la sua morale……..ma anche questa è tutta da scoprire!!!

Questo libro mi ha fatto ridere con il suo umorismo tagliente(Mel è seduta all’aeroporto ad aspettare Alex quando legge il titolo di un articolo : “Cosa succede quando il ragazzo che ti piace dopo averci provato con tutte le tue amiche comincia a guardare in modo strano il tuo cane?”) , mi ha fatto pensare (anche io ho avuto un’ Amanda nella mia vita!), mi ha fatto piangere(quando il povero Angus viene respinto…) e mi ha fatto sospirare( anche io avrei voluto fare un angelo della neve con Fraser!!).

Ma poi alla fine tutto è soggettivo……..quello che resta indelebile è che quello della Colgan è un romanzo di formazione che tratta temi universali e trascendenti……e questo per ora è tutto quello che serve per decidere di leggerlo

alessia   Recensioni Libri Agosto 2007

« Previous Entries Next Entries »