Leggo…dunque sono

Alessia’s Blog

Allora, a parte il fatto che una settimana fa , ho scritto e pubblicato un post che il mio blog, ha deliberatamente deciso di cancellare (non scherzo!un giorno c’era e il giorno dopo non c’era più!!!), devo avvertire tutti che sto bene, sono viva, grassoccia e in buona salute…..!

Parliamo di Ammaniti và….. che sicuramente vi interessa di più!

“Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti, l’ho comprato per due semplici motivi:

1 Per gli occhi dolci dell’ippopotamo in copertina!

2 Perchè una mia amica mi ha fatto delicatamente notare che il caro Niccolò è proprio un figo!

Quindi io, da buona lettrice ho pensato bene di comprare il libro e vedere se alla celebre frase :”ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE” si poteva affiancare un qualcosa di più sostanzioso…..!

Bene, mi dispiace ragazzi…..ma Ammaniti per ora ha fallito…..cioè in realtà ha fallito per buona parte del libro , poi stranamente si è ripreso, con un finale….non proprio scontatissimo, ma neanche moooooolto originale! Alla fine questa strana storia che intreccia le sbandate vite di 4 ragazzi appartenenti ad una setta satanica e quella di tale: Fabrizio Ciba, scrittore affermato…….non è riuscita moltissimo!

La scrittura segue bene le vicende…che  per corposi tratti sono molto avvincenti, ma forse poco reali (almeno lo spero!!!). E’ una scrittura ricca, ma chiara…! Tutto quel sesso…io non ce lo avrei messo e soprattutto avrei dato all’unico scrittore della storia oltre Ammaniti….un profilo un pò meno alla Moccia!

C’è da riconoscergli però che è riuscito a cambiare le carte in tavola, da un capitolo all’altro con una certa bravura….anche se visto il cambio fatto io avrei continuato sulla linea precedente! Intenso il rapporto fra i quattro satanisti , soprattutto quando Mantos, il capo….resosi conto che due dei suoi adepti hanno deciso di sposarsi….decide di lasciare che prendano strade diverse dalla sua! I personaggi sicuramente sono molto reali e tristi allo stesso tempo….e quella che sembrava essere la stupida della situazione, Larita la cantante, in realtà finisce per essere la migliore fra tutti! Detto questo, è una storia di una fantasia sconvolgente, davvero geniale, ma decisamente poco credibile…soprattutto perchè calata in una vicenda molto reale e deprimente: l’abbandono da parte del comune di Roma di Villa Ada, un luogo antico molto importante della capitale! Quindi anche denuncia sociale…..ma nonostante questo il libro alla fine non ha guadagnato comunque punteggio!

Con gli anni comincio a pensare che leggere qualcosa di veramente eccezionale dipende sempre da quello che si è letto prima…..perchè se questo prima ti ha sconvolto veramente….quello che segue, se non all’altezza, rischia di essere ancora più deludente del solito……e mi dispiace, ma dopo Queneau il mio mondo non è più lo stesso, e dopo Calvino……la realtà della “lettura” è come uno stile di vita…..e quindi oggi leggere Ammaniti è stato un pò come mettere una falsa collana di Tiffany….quando si ha nel cassetto quella originale……figo o non figo che sia!!!

alessia   Recensioni Libri Gennaio 2010

Bene, bene, bene……..scoprire questo libro è stato meraviglioso, leggerlo è stato come divorare una torta al cioccolato con fiori di zucchero come decorazioni, capirlo è stato molto soddisfacente, finirlo è stato triste, perchè non avrei mai voluto finirlo…..!

“Come un romanzo” è uno di quei libri non libri, da leggere e rileggere ogni volta che si ha tempo, adatto a tutte le età, perfetto per ogni momento della vita.

Pennac ha fatto una sola cosa, e l’ha fatta in maniera commovente……: ha preso l’anima di ogni lettore, i suoi segreti, i suoi desideri, le emozioni più assurde e i sentimenti più veri e li ha dispiegati; ha aperto la mia anima come si apre un libro e guidata all’interno di essa come si guida un bambino ad andare in bicicletta…..mi  ha spinta finchè ha potuto e quando gli ho urlato di non lasciarmi, lo ha fatto……!Pennac mi ha insegnato a leggere ragazzi, con questo libro, ha messo uno “spazio bianco” e mi ha fatto ricominciare…..!

Sapere che con il tempo i particolari di una lettura svaniscono adesso mi rattrista come non mai…..questo è un libro da tatuare per intero…..io sono sconvolta da quanto sia reale e bellissimo il mondo che lui mi ha donato e non voglio lasciarlo andare…..ma non so come trattenerlo!

Non c’è molto altro da dire….perchè Pennac ha creato il DOGMA e non è possibile contraddirlo….allora mi affido alle sue parole….

Pag.34: Difficile insegnare le Belle Lettere, quando la lettura impone a tal punto l’isolamento e il silenzio!La lettura ,atto di comunicazione? ecco un’altra simpatica frottola da commentatori!Quel che noi leggiamo, lo taciamo.Il piacere del libro letto lo teniamo spesso gelosamente segreto….

Poco più in basso, riferendosi alla lettura:

Oppure all’improvviso, quest’altra folgorazione, da lasciarti senza parole: com’è possibile che quel che mi ha tanto sconvolto non abbia minimamente modificato l’ordine del mondo?

Insomma, Pennac, attraversa tutti i livelli della lettura, tutte le età e risponde alle domande più assurde, e ti dice quello che avresti sempre voluto sentire…. corteggia i lettori e li seduce……rivela quello che hai sempre saputo ma taciuto….lui lo dice e lo rende indispensabile!!!

Vi siete mai chiesti perchè i bambini ad una certa età non amano leggere……e come mai passano dal volere a tutti i costi che gli sia raccontata una favola prima di dormire a non voler vedere neanche da lontano un libro?

Ci sono alcune pagine meravigliose in questo libro, pagina 34,35,la 55….Dio mio è strepitosa….e tutte le altre, ognuna a modo suo è un pezzo di paradiso….non abbiate paura…..

Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili,saggi ,testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che “divorano libri” e gli brillano gli occhi….

….questo qui…è per tutti questi ed è per tutti voi….!!!

Buona lettura….buona lettura davvero!!!!

alessia   Recensioni Libri Ottobre 2009

Imbattermi in un testo come “Il colpo di grazia” di Marguerite Yourcenar è stata una delle esperienze più coinvolgenti di questo ultimo anno (decisamente alla faccia di tutti coloro che non credono che un libro possa essere una compagnia attiva!!), è stato veramente interessante leggerla e ancora di più è stato leggere questo testo che tra i tanti non è neanche il più famoso. Lo precedono in ordine di importanza sicuramente “Memorie di Adriano” e “L’ Opera al nero”; ma io come sempre mi faccio guidare dall’istinto e ho scelto questo prima di tutti gli altri, anche perchè scritto tra Capri e Sorrento!!

“Il colpo di grazia” ricompatta  decisamente il mio rapporto con le storie di guerra, perchè fondamentalmente rievoca un episodio di guerra civile avvenuto in Curlandia all’epoca dei putsch tedeschi contro il regime bolscevico , intorno al 1919-21.

E’ una storia vera raccontata all’autrice da un amico del protagonista principale e questo sicuramente aggiunge al tutto un grado di coinvolgimento notevole. In breve è la storia di Eric von Lhomond, aristocratico, che deluso dalla sconfitta della  Germania e dal crollo del mondo materiale e ideologico nel quale si era barricato decide di impegnarsi nella difesa del castello nel quale vive con il suo migliore amico Conrad de Ravel  e la sorella di questi, Sophie  e con un discreto numero di uomini e ufficiali vari! Tutto questo è solo la cornice di un dramma tutto interiore e psicologicamente raffinato che si svolge  lì dove ha sede l’amore e la passione più sfrenati  e le ideologie, quelle più vere.

Se tutto sembra prefigurare solo un noioso racconto di guerra e di sconfitta, ben presto si ci renderà conto che ad andare in scena è l’amore assurdo fra Eric e Sophie, fatto di passione, gelosie e tradimenti occasionali! Sophie rappresenta qualcosa di irraggiungibile in fin dei conti, perchè non solo non si fa conquistare da Eric se non fisicamente, ma combatte questo suo amante anche da un punto di vista ideologico, manifestando con decisione la sua simpatia per il fronte bolscevico.E per tutto il testo non si riesce a smettere di domandarsi: ma Sophie è il buono o il marcio?

Io ancora me lo chiedo, così come ancora mi domando come si faccia a scrivere così intensamente di un amore così effimero eppure così forte.La Yourcenar in questo è stata divina, con le sue descrizioni delicate e minuziose e con l’inserimento dell’evento tragico che conclude il tutto e che si comporta nei confronti della storia come un pietra scagliata in un vetro.

Questo libro parla di intimità, quella di Eric, quella di Sophie e infondo anche quella di Conrad che in tutta questa storia sembra essere sempre un passo indietro a tutti per intelligenza e coraggio e che anche se alla fine resta all’oscuro di quello che per mesi si era svolto sotto il suo naso è colui che rispecchia sicuramente gli stereotipi del personaggio più buono. Privati delle stesse cose, queste tre travagliate umanità finiscono con l’imboccare strade decisamente diverse che li porteranno purtroppo l’uno contro l’altro……..armati si, ma nonostante questo, sconfitti nel profondo.

alessia   Recensioni Libri Agosto 2009

 

 

Ieri di Agota Kristof è il primo libro letto all’interno del Club del Libro “leggodunquesono”, è quindi un libro molto importante e che anche se non è stato uno dei migliori letti resterà per sempre a me molto caro!

Ieri è un libro che Marco Lodoli ha definito come:” Una lezione di stile, un grido assoluto che si solleva fin dove l’aria è fredda e trasparente e tutto si vede più chiaramente”.

Io dico che Ieri solleva tutti noi fin dove l’aria è fredda, porta il lettore nel passato di Tobias (il protagonista) che è arido e triste almeno quanto lo è il suo presente. E’ una storia la sua che attraversa l’esperienza di un omicidio, di un amore che delude, di un suicidio, di un’amicizia! Tutto è accompagnato da un buon modo di raccontare, che però molto spesso non ti sostiene abbastanza, perchè ti lascia troppo presto, prima ancora che tutti i tuoi dubbi si siano dissolti.

Tobias lascia il paese e la casa in cui è nato quando è ancora un ragazzo e soprattutto dopo aver accoltellato sua madre e l’uomo, (il suo amante!) che le giaceva sopra. Vive da quel momento una vita in silenzio, scrive, ama, lavora e respira senza che nessuno se ne accorga. L’unico elemento che fa da collegamento tra il suo ieri e il suo oggi è Line, questa donna che è stata sua amica da bambina e che diventa l’amore della sua vita, questa donna che è quasi immaginaria per quanto è evanescente.

La vita di Tobias però sa riservargli molte sorprese, alcune delle quali lui non è in grado di vedere e che finiscono per dissolversi come la stessa Line.

Ieri è un libro forte e intenso che sa essere dolce e amaro allo stesso tempo, che sa convincerti che se non sai cosa può essere il tuo futuro o almeno da dove cominciare per creartelo rischi di vivere nel passato per sempre, di vivere il tuo oggi come se fosse sempre….. ieri.

 

alessia   Recensioni Libri Giugno 2009

 

“A un cerbiatto somiglia il mio amore” di David Grossman è il testo con cui con molta fatica……dopo mesi di silenzio torno alle mie recensioni. E’ un onore…….come lo è stato leggerlo….perchè se incappi come ho fatto io nell’ordine perfetto delle sua lettura allora è possibile credere che ci sia un qualcosa di misterioso che avvolge testi come questo….tomi di 800 pagine che si leggono con la facilità con cui si può leggere “Il piccolo principe” senza perdersi neanche un passaggio.

Questo libro è la storia dell’amore (mi piace dire che non sia la storia di nessun amore in particolare!!!)……quello che supera tutto, quello che quando si è ormai convinti che vincerà poi…… finisce per perdere!

E’ la storia di Orah, del suo amore per Avram, di quello per suo marito Ilan e soprattutto di quello per suo Figlio Ofer…….

Avram, Orah e Ilan si conoscono appena sedicenni durante la quarantena fatta in un ospedale militare  nel periodo della guerra dei sei giorni……e tutta la prima parte di questo libro è solo un dialogo fra loro, un terreno creato per farti credere che il peggio sia ormai passato……..poi viene tutto il resto! L’oggi per Orah che intanto ha sposato Ilan……è quello di una donna che deve accettare che il figlio parta nuovamente per la guerra nonostante fosse ormai in congedo dalla leva……e così come se fosse solo un altro breve passaggio….comincia il viaggio….quello vero…..quello che per più di un mese anche io ho fatto, quello che mi ha fatto piangere e mi ha fatto ridere, quello che fa riflettere e non fa dormire!

Il viaggio che Orah doveva fare con Ofer….finisce per farlo con Avram…….per cercare di esorcizzare la possibilità di una telefonata terribile da cui lei sa di non poter  scappare…la telefonata che tutte le madri hanno il terrore di ricevere….quella che annuncia che nonostante tutto il loro figlio non tornerà a casa. E così raggiunge Avram……lo convince , lo tira fuori dal suo mondo fatto di passato….un passato di torture, e dolore e lo porta con se. A questo punto…parlare del resto è impossibile……perchè significherebbe smembrare in maniera grossolana un lavoro delicato e minuzioso fatto da un grande scrittore!

Il viaggio diventerà la ricerca di una meta…..quella dolce e unica dell’essere genitori……diventerà la scoperta che quello che si credeva morto e sepolto in realtà è vivo, diventerà amore…….perchè in questo libro c’è tanto amore…….di quello puro che colpisce per quanto sembri invincibile…..un amore che è tanto forte quanto inutile…..molte volte, diventerà riflessione che diventerà speranza!!!!

Quando sono arrivata alla fine di questo libro……ho capito quanto mi sarebbe mancato, poi ho girato l’ultima pagina e ho capito perchè…..pochi autori lo fanno anche se è una cosa che io adoro….pochi si espongono fino a questo punto…..ma sono stra convinta che senza quella precisazione che chiude definitivamente il libro…..niente si sarebbe consolidato nella mia mente come poi è stato…nulla sarebbe riuscito a dissolvere anche gli ultimi dubbi…..perchè un autore è tale solo perchè ha vissuto la sua vita in un determinato modo……per cui se una volta letta l’ultima pagina ( e vi assicuro che non è assolutamente complicato arrivare fin lì!!!!!)…..e capito quello che c’era da capire vi verrà voglia di ritornare alla prima pagina……e con tristezza leggerete la dedica iniziale……sbadatamente trascurata all’inizio……non rimproveratevi di non aver capito prima…..ma rendetevi conto di aver appena fatto un viaggio nella vita reale, nella vita di qualcuno che ha tentato di esorcizzare quella che più temeva e suo malgrado……..non ci è riuscito!!!!!

Buona lettura a tutti…….buona lettura davvero…..!!!!!

alessia   Recensioni Libri Aprile 2009

Questo qui da recensire è proprio difficile……io ci provo e spero di essere abbastanza chiara!

Quando ho cominciato a leggerlo ero convinta sul serio che mi sarebbe piaciuto molto, aveva la sua bella ed intensa  copertina, quei due occhi che ti fissavano tutto il santo giorno, aveva il suo scrittore, l’intraprendente Paolo Giordano, fisico e non scrittore, naturalmente aveva il suo prestigioso premio Strega 2008 e per finire aveva i suoi lettori, molti, e quasi del tutto entusiasti di questo ramanzo!

Ma, “La solitudine dei numeri primi” a me non è piaciuto!

Il mio giudizio , per quanti hanno letto il libro e per quanti mi conoscono, non è solo dettato dal suo finale e dal mio carattere tendente al famoso lieto fine….ma è solo frutto del fatto che reputo questo libro incompleto fino al midollo! 

La storia ormai la conosciamo un pò tutti. Due anime, due numeri primi, Mattia e Alice. Lui vive il trauma di aver perso sua sorella gemella in un parco, lei vive quello di essere caduta dagli sci e di avere praticamente una gamba paralizzata. Vivono la loro vita in balia delle onde, odiando e facendosi odiare dai propri genitori e non riuscendo assolutamente ad instaurare nessun tipo di legame duraturo se non l’uno con l’altro….due numeri primi però, vicini ma comunque destinati a non toccarsi mai.

E’ veramente così? Questa è la prima domanda che mi sono posta, la prima di una lunga serie.

Il libro, scritto benissimo perchè molto descrittivo, ha un andamento identico per quasi tutta la prima parte ed è in  certi punti assolutamente triste, poi avvengono tutta una serie di svolte e quella , la più importante , che a mio avviso doveva essere la protagonista ma non lo è stata! Perchè? Perchè se quella era la cosa che in assoluto avrebbe salvato Mattia dalla sua angoscia e gli avrebbe restituito la Vita lei non ha voluto rivelarla?

Egoismo?La vita non è così, si è destinati a vivere sullo stesso pianeta e  a non incontrarsi mai.E allora perchè non poter godere di quelle rare occasioni in cui l’incontro è possibile e servito su un piatto d’argento?

Lì io mi sono commossa (tra l’altro ero in treno e la cosa è stata anche piuttosto difficile!), ero convinta che la mia profonda delusione nei confronti di questo libro si sarebbe risolta proprio in quel punto e al meglio come era già accaduto in passato, ma invece dopo la struggente descrizione di quella scena, (che continuo a non dire quale sia, perchè non ho nessuna intenzione di rovinarvi il tutto!!!) seguono tutta una serie di pagine senza senso dove tutto quello che riesce a venirti in mente è:”Noooooo, non farlo ti prego!Digli la verità”.Ma se loro erano davvero tutto quello che non erano mai riusciti a trovare, perchè non aiutarsi?

Eppure Mattia lo avrebbe fatto, quella volta nel bagno, da piccoli, quel taglio l’avrebbe fatto davvero se lei avesse insistito di più e adesso che dovrebbe essere Alice ad aiutare lui, non lo fa?

Vive con il peso, di essere praticamente anoressica, di non avere una gamba , di non avere più un marito che l’amava sul serio, di odiare suo padre e si accolla l’ulteriore peso di sapere di poter aiutare Mattia ma di non avere la forza di farlo? Allora a questo si riferiva il mio perchè iniziale!Perchè vivere così? Ad un certo punto mi sono sul serio chiesta perchè non tenti il suicidio, però questo non avviene mai o forse semplicemnte il suo non vivere equivale ad un suicidio.

Ma poi? “……..Sorrise verso il cielo terso. Con un pò di fatica, sapeva alzarsi da sola.”

Lei ricomincia, lo fa dopo 304 pagine e ti da un pò di speranza, ma lui? Lui torna in America convinto che non ci sia altra soluzione possibile.Con il senno di poi ho anche sperato che Alice avesse preso quella decisione perchè sapeva che rivelare la scoperta poteva spingere Mattia ad una ricerca senza sosta e questo non sarebbe stato positivo ma è una risposta che in verità non mi ha convinta per nulla!!!

Quello che mi ha convinta sul serio è stato solo che non credo possibile che un ragazzo giovane e intelligente come il nostro scrittore abbia potuto tirare fuori dal  suo cappello questa storia e niente di meglio! Come se la realtà fosse questa. Ma persone come Alice e Mattia non esistono veramente……o almeno possono anche esistere ma ciò che le rende irreali in questo libro sono le loro reazioni e i loro sentimenti e questo basta per rendere assurdi loro stessi! 

alessia   Recensioni Libri Novembre 2008

 

David Bargiacchi è una persona molto interessante, un fiorentino doc con le all star verde mela come la sua polo , un ingegnere con la passione per la letteratura……e……uno scrittore!

Per tutti questi motivi e soprattutto perchè è stato mio compagno di corso alla Summer school….a Siena, mi risulta difficile recensire il suo libro: “Mea Culpa”. E’ stato interessante leggerlo, perchè come mi ha scritto lui nella dedica…..farlo, mi ha aiutato a conoscerlo meglio! 

Il protagonista, il cui nome: Michelangelo, ci viene proposto solo a metà del testo……ci introduce tutta la sua vita….come se ce la volesse raccontare…da quando era piccolo a quando la maturità , l’università e dover fare i conti con il diventare adulto non l’ha inglobato nella sua morsa di ferro! In realtà più che raccontarla a chi legge sembra raccontarla a se stesso…come se scrivere debba essere un modo per annotare ciò che la vita gli regala…e gli toglie. La delicatezza  di David e del suo modo di fare..si riflettono completamente in questo suo  primo scritto…che per essere  quello di esordio non gli è riuscito per niente male! E’ una vita……..una di quelle….come ce ne sono tante……ma raccontata…in modo da sembrare unica…..essere scrittori in fin dei conti è anche questo no?

Un ascensore rosso su una parete verde…….e sentire che quell’ascensore….ha preservato una storia….e volerla conoscere a tutti i costi!

Il libro potrebbe essere difficile da reperire….ma se qualcuno vuole leggerlo…..io potrei procurarglielo……..conosco l’autore!!! (…….realizzo uno dei miei sogni più nascosti: ho scritto questa frase……e non ho detto una bugia!!!!!Grazie David….!))))

alessia   Recensioni Libri Ottobre 2008

 

 Il Grande Gatsby  di F. S. Fitzgerald è uno di quei libri che tranquillamente può essere inserito nei “fondamenti”  della cultura di chiunque……tutti possono leggerlo (e dovrebbero farlo!) e interpretarlo come vogliono….questo è il bello dei grandi capolavori……!

Bene, io penso che…Il grande Gatsby…..sia un vero libro con la L maiuscola…..! La storia è quella degli anni del jazz, della grande Crisi , dei banchieri e degli “American Dreams” è tutto questo ed è la storia di Jay Gatsby…..un uomo dal passato oscuro……un sognatore , uno dei pochi ………..che vive la sua vita facendo il contrabbandiere in modo più o meno lecito……dando feste grandiose a cui tutti sentono di dover partecipare e spiando Daisy…..la donna della sua vita…..l’amore della sua gioventù da soldato…..che vive nella casa di fronte alla sua e che lo ispira continuamente…..con il suo molo illuminato con una luce verde speranza……..speranza……come quella in cui Jay non vuole smettere di credere!

L’incontro con Nick Carraway, l’insolito narratore di questa storia, cambierà le cose….renderà Daisy più vicina e i suoi sogni più reali…..Gatsby però non può essere consapevole che i sogni…. quando arrivano alla fine e sono così nitidi da poter essere confusi con la realtà….stanno già per svanire….e così sarà…..anche per lui…..il destino infatti non gli riserverà affatto un lieto fine!Lo riserva a noi…..lettori inaspettati e più consapevoli…..e ce lo riserva perchè in fondo a questo narratore facciamo anche un pò pena…..con il nostro carico di belle speranze e sogni…tutti fasulli o minimi se confrontati con l’epoca che i sogni lì ha creati e soprattutto ha saputo crearli dal nulla! Fitzgerald…..lasciatemi confidare questa chicca……con questo libro non incassò quasi nulla….e dovette ripiegare…per vivere…..ma per morire cmq solo, povero e con una moglie schizzofrenica……su storielle da quattro soldi….! c’è una certa continuità in tutto questo, alla fine dei conti…..è così anche oggi……ma almeno a  coloro che hanno voglia di vedere oltre e di farlo con cognizione…Fitzgerald sa regalare uno spaccato di un’ America davvero particolare con tutti i suoi incredibili personaggi proprietari di ville maestose e macchine   coupè color panna….detentori…..di fortune indescrivibili….sognatori e fieri di esserlo….nonostante tutto!!!

alessia   Recensioni Libri Settembre 2008

 

Una volta finito…il testo di Nick Hornby “Alta Fedeltà” ha lasciato mooooolti quesiti e poche risposte…..!La storia alla fine può risultare anche banale e forse lo è……lui (Rob) è un venditore di dischi…..quelli in vinile….conservati in malo modo in un negozietto…..piccolo e polveroso! L’inizio è scoppiettante……è un resoconto di alcune delle sue delusioni d’amore più forti…nelle quali a quanto pare non compare Laura, la sua ultima ragazza che lo ha lasciato per un tipo del piano sopra l’appartamento che dividevano assieme, un soggetto decisamente strano che si faceva notare e/o sentire per le sue alquanto rumorose abitudini  sessuali….!Rob tenta di riconquistarla…lei si nega…..ma per chi ama la musica, quella vera, quella fatta di emozioni e di vere discussione per chi possa essere meglio o peggio, questa riconquista appare più divertente ed emozionante di quanto possa esserlo stata per me…..!non vi svelo il finale….non lo faccio mai…..ma è sicuramente di quelli un pò amari ma allo stesso tempo sorprendenti! Mi è piaciuto il suo essere così fortemente coinvolto ………come se quel Rob fosse lui e non escludo che possa essere così nella realtà!Bhe…..si deve leggere……e dopo fate come me……lasciate perdere la trama e permettete al vostro cervello di scatenarsi un pò……..le domande non mancheranno , le risposte si!Buona lettura a tutti!

alessia   Recensioni Libri Settembre 2008

Andiamo per ordine………vacanze finite…..ripercussioni vacanze ancora in atto…… studio ripreso più o meno alla grande……è il tempo dei libri finalmente! L’estate teoricamente non è ancora finita…..ma volendo considerare le “vacanze” come l’effettivo tempo passato a pancia in su su di una spiaggia senza pensare a nulla di veramente complicato…….posso dire che durante queste “vacanze” ho letto tre libri……tutti molto interessanti e abbastanza difficili da recensire……: “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, “Tu , mio ” di Erri De Luca e “La fattoria degli animali” di George Orwell.

Quello di Barbery è sicuramente quello che mi è piaciuto di più…… è la storia della  portinaia Renèe, una donna ormai vedova che vive la sua vita facendo credere a tutti di essere semplicemente una portinaia , ma in realtà è una donna estremamante colta….molto più di tutti gli inquilini del palazzo nel quale lavora! Parallelamente alla sua storia si sviluppa quella di Paloma, una ragazzina di quasi 13 anni che ha deciso di suicidarsi il giorno del suo prossimo compleanno!Le due storie procedono assieme senza intrecciarsi mai, raccontate dalle rispettive protagoniste per quasi tutta la prima metà del libro, poi quando sulla scena compare Monsieur Ozu, un ricco giapponese , le due storie finiscono per intrecciarsi in modo sorprendente e decisamente fuori dal comune…..!E’ un libro di una delicatezza quasi percepibile al tatto……è intenso e coinvolgente ed è scritto in modo davvero sublime…..non solo perchè è letteralmente superiore ma proprio perchè è assolutamente originale nella sua sintassi e nel suo modo di analizzare le vicende che lo costellano! Quanto è stato triste sentirmi parte di un percorso simile a quello di Paloma e come è stato frustrante non poter dire a Renèe di vivere la propria vita con più sincerità…….!Non sono riuscita a capire perchè non volesse dimostrare al mondo intero quanto fosse mentalmente superiore e perchè per questa storia Barbery abbia scelto proprio questo finale….però è bello lo stesso!Leggerlo è bello, viverlo è bello …….e assolutamente bello è essere quello che si è sempre senza vergognarsene mai…….il futuro per questi pochi eletti…..può riservare favolose e inattese sorprese e soddisfazioni!!!! 

alessia   Recensioni Libri Agosto 2008

« Previous Entries