Leggo…dunque sono

Alessia’s Blog

Le riviste di musica sono scritte da gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare, per gente che non sa leggere.

 


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(FRANK ZAPPA)

alessia   "L'angolo di Giannino"!! Gennaio 2008

Ahhh, l’amore!!!

Argomento sul quale si potrebbe scrivere un’ enciclopedia. Sentimento che pervade ogni forma d’arte. Quanti dipinti, sculture, poesie, film, canzoni sono stati ispirati da questa emozione? Anzi riflettendoci credo che più del 90% di tutte le canzoni scritte nella storia parlino dell’amore. Perché questo sentimento stimola così tanto gli animi degli artisti? Forse perché è un qualcosa di indefinito? Un qualcosa a cui non si riesce mai a dare una definizione, o meglio ognuno da la propria. A me piace definirla la forza più caotica dell’universo. Un qualcosa che si muove senza uno schema definito. Esiste matematico che potrebbe scrivere una funzione che rappresenti il moto dell’amore? Come al solito mi perdo sempre in chiacchiere, veniamo a noi. La scelta del consiglio musicale da abbinare a questo romanzo non è stata facile (data la mole di materiale da cui attingere), ma alla fine ho ripiegato su uno dei miei gruppi preferiti: i Kiss.

Il brano è I Still Love You. Una canzone che parla di una forma di amore dolorosa: l’abbandono. Il dolore che si prova nell’amare ancora una persona che è andata via per sempre dalla nostra vita. Paul Stanley interpreta il brano in modo davvero struggente. Riporto qui una frase che a me piace molto del testo:

I see it in your eyes, you never have to lie, Im out of your life
Tonight Ill dream away and you can still be mine
But Im dreamin a lie, dreamin a lie, makes me wanna die.

Lo vedo nei tuoi occhi, non hai mai mentito, sono fuori dalla tua vita
Stanotte sognerò che puoi essere ancora mia
Ma sto sognando una bugia, sognando una bugia, voglio morire.

Buono Ascolto.

Gianni Savi

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alessia   "L'angolo di Giannino"!! Dicembre 2007

La mia mente focalizza il termine “avventura” con qualcosa che ha a che fare con il mare aperto. Forse questo collegamento è dovuto al fatto di aver letto questo romanzo da ragazzino. In effetti pensandoci bene credo che sia uno dei primi libri che io abbia letto. Quanti sono gli scrittori che ci hanno narrato le avventure di marinai e pirati? Che con la loro fantasia hanno creato dei personaggi leggendari oramai radicati nel nostro immaginario collettivo? Uomini loschi, eroici, coraggiosi, che nemmeno una tempesta riesce a piegare. Uomini che se non sono per mare a razziare, a scoprire isole dove sono nascosti tesori fantastici o a rincorrere le loro balene, sono gettati in una taverna a bere e a cantare le loro canzoni volgari. Bene ora veniamo al mio compito in questo spazio. Per evocare la forza del mare e il tentativo dell’uomo di dominarla, non posso che suggerire l’ascolto di “Rime of the Ancient Mariner” degli Iron Maiden. Brano ispirato all’omonimo capolavoro anglosassone di Samuel Taylor Coleridge. Il testo della canzone ripropone fedelmente la trama del poema. Al centro del brano Bruce Dickinson recita con la sua voce suggestiva una parte di questo poema che qui ripropongo:

“Uno per uno alla luce della luna
troppo veloci per un sospiro o un gemito
uno a uno si voltarono con un dolore insopportabile
e con gli occhi maledirono
quattro volte cinquanta uomini
(e non li sentii nè sospirare nè gemere)
con un tonfo sordo, informi, senza vita
caddero, uno a uno”

Buon Ascolto.

Gianni Savi

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alessia   "L'angolo di Giannino"!! Novembre 2007