Ortica

Lunedì, 25 ottobre (Primo giorno di inverno) Perché mai è così tragica la vita; così simile a una striscia di marciapiede che costeggia un abisso. Guardo giù; ho le vertigini; mi chiedo come farò ad arrivare alla fine. Ma perché mi sento così: ora lo dico non lo sento più. Il fuoco arde; stiamo andando a sentire l’Opera del mendicante. Eppure è intorno a me; non riesco a chiudere gli occhi. È una sensazione d’impotenza; di non fare nessun effetto. Eccomi seduta qui a Richmond, e come una lanterna posta in mezzo a un campo la mia luce si leva nell’oscurità. La malinconia diminuisce mentre ne scrivo. Perché dunque non ne scrivo più spesso? Be’, la vanità lo impedisce. Voglio apparire una donna riuscita, anche ai miei stessi...