Quando l’editoria non era solo far libri
Ma voglio dire di un’altra precipua dote di Giulio Bollati. in base alla quale egli mi fu maestro di comportamento: l’attenzione e il rispetto degli altri. [...] Bollati mi insegnò, più con l’esempio che a parole, a guardare gli altri: nel senso proprio di osservarli dentro, esaminandone gli atteggiamenti e vagliandone le reazioni, per meglio adattare le mie alle loro. E poi mi esortò, ma sempre nei fatti, a una maggiore discrezione nel loro confronti. Per lui il riguardo che si doveva ai nostri simili era la prova , prim’ ancora che di buona educazione, di un vero e proprio discernimento. Tollerava male gli intemperanti. Uno degli aggettivi che aveva per lui la connotazione più negativa era “distratto”. che voleva dire disattento agli altri, dimentico dei loro valori: in prima istanza, della loro dignità.
Guido Davico Bonino, Alfabeto einaudi

Ciao Alessia,
mi preme farti i complimenti per l’impegno e la passione che ci metti in questo blog, nonché per la qualità dei libri che leggi.
Mi fa molto piacere riscoprirti come una donna intelligente e di buon gusto dopo tutti questi anni.
Un abbraccio.
Great article . Will definitely copy it to my site.Thanks.