Scrittrice vs Ballerina (ovvero quando cominciò la ricerca della categoria madre)

Iniziamo?

Oggi voglio dare il via a un nuovo progetto… capire cosa mi piace e cosa no, cosa voglio essere e cosa no, dove voglio andare e dove no…!!
Ho sempre pensato che nella vita bisogna saper fare tante cose, perché un bel giorno la “tua” strada ti volta le spalle e ti resta solo un pugno di mosche tra le mani. Se la tua categoria madre ti molla… ci sono le categorie figlie che ti aspettano, ma se non sai quali sono non puoi certo andare avanti. Io non ho una categoria madre (cosa abbastanza grave) ma solo una svariata schiera di categorie figlie un po’ orfane e un po’ stronze…

Oggi, voglio fare la scrittrice e sicuramente non la ballerina.
Scrivere mi fa sorridere, mi rende felice, mi emoziona, mi spaventa… provoca tante cose…! Io scrivo perché ho bisogno di dire alcune cose, perché sono “testarda e sentimentale” (cit.), perché mi sento diversa dagli altri… perché ormai sono convinta che qualcuno usi i miei occhi per guardare il mondo (ma non è Dio questo è certo!!), scrivo perché per me il mattino non ha l’oro in bocca e solo “pieno di luce” (cit.). Scrivo perché è bello scrivere più che piroettare… scrivo perché mi piace quanto piace agli altri… e non ballo perché negli spogliatoi c’è sempre puzza di piedi. Quest’anno ho scritto tanto, perché la cosa più bella che mi è successa è legata alla scrittura. Una ballerina sente la sensazione scivolosa del parquet sotto i piedi tutto il giorno, io no… io continuo a sentire una sola cosa da mesi e il fatto che non riesca a rimuoverla significa che è importante… le cose vere e importanti sono quelle che restano le altre svaniscono. Una ballerina sa sempre quando entrare in scena, io per esempio non lo so mai… quindi non sono una ballerina. Non so stare in pubblico… mi emoziono troppo… fisso il pavimento e divento rossa. Ho la rabbia giusta che deve sempre avere uno scrittore e la drammaticità giusta per trasformare questa rabbia in qualcosa di utile. Mi piacciono le scadenze, ma ho sempre odiato gareggiare per qualcosa… la cosa più bella che ho vinto, ufficialmente non l’ho vinta…! Odio quando qualcuno mi chiede di spiegare qualcosa che trovo ovvio… non sono una brava insegnante, ma mi piace condividere le cose. La scrittura mi aiuta a condividere me stessa con gli altri, le persone che mi leggono sanno come sono fatta… un po’… qualcuno che non mi ha conosciuto prima della scrittura, ha cercato di capire chi fossi dopo aver letto qualcosa di mio. Però adoro le scarpette di raso con la punta quadrata delle ballerine… anche se non saprei come usarle e soprattutto non potrei mai metterci della carne dentro… adoro i tutù rosa… quelli che stanno belli dritti dritti e che non si muovono mai… adoro le pettinature delle ballerine ma non potrei mai pettinarmi così, mi riderebbero tutti in faccia… (ho orecchie non proprio da ballerina!).

Oggi voglio essere scrittrice perché è come piroettare nella letteratura… tipo segnalibro ed è molto più bello che piroettare nell’aria con una fetta di carne tra le dita dei piedi e un tutù che fa da vela…

1 Comment

  1. B.
    set 1, 2010

    …questo paragone tra la danza e la scrittura mi ha quasi commosso, però amica mia io nelle mie scarpette da punta ho sempre messo solo l’ovatta…

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>