La Fattoria degli scrittori…
Vorrei avere il tempo e i soldi per potermene stare a riflettere sulla settimana appena trascorsa, ma non ho il tempo e soprattutto i soldi per farlo. Vorrei poter tornare in dietro nel tempo e ricominciare e una volta finito, ricominciare ancora, ma non ho una macchina del tempo. Vorrei analizzare me e la mia scrittura per ore e pensare di poterlo fare per sempre, ma non posso.
Sono tornata dalla Fattoria degli scrittori e sono tornata nel mio mondo, che mi ha sorriso comunque, nonostante tutto. La Fattoria è stata un’esperienza meravigliosa… io la consiglierei a tutti, anche a chi non ha mai scritto nemmeno il proprio nome su un foglio, perchè per me è stato come fare un viaggio dentro la mia mente. Ho trovato persone squisite, tutor fantastici e molti amici. Ho trovato me stessa, che forse si era un po’ persa, non so dove…!!!
La Fattoria è stata 13 persone in un luogo ameno, svariati animali e una padrona di casa (Luisa) spettacolare, è stata sensazioni, amori, letture, risate e bruschette. C’eravamo solo noi, il sole, e la scrittura… poi però c’è stato Carver, molto Carver, Wallace, Borges, e tutti gli altri. Ci sono stati gli insetti (molti!) e i segni che mi hanno lasciato sul collo, le crostate, le torte alla crema, i cannoli bianchi e neri, le verdure alla griglia e i fichi prima del limoncello. Ci sono state le tedesche, i gossip, le lacrime e gli elefanti sullo stomaco oltre che quelli bianchi come nuvole. C’è stata Virginia (quanto mi manchi!!!) e ci sono stati Paolo, Leonardo e Marco. C’è stato il post it giallo. C’è stata un po’ di cattiveria a tratti, poi però c’è stata la Cervino e tutto è tornato come prima. Ci sono state delle penne… strane penne!
Ci sono stati gli ultimi 3 giorni, che per poco non morivo divorata dalla gastrite… c’è stata quell’albicocca amara, che poi tanto amara non era. C’è stato il pappagallo verde che diceva “mamma”. Ci sono state le poche ore di sonno, perchè anche se riuscivo a mettermi a letto l’adrenalina era troppa.
C’è stato tutto il resto che adesso emerge a tratti, come quell’odore, che non dimenticherò mai, che delle volte non mi faceva concentrare; come le lacrime, mannaccia a loro; come le passeggiate, lunghe ma utilissime, come quei colori, che colori, che mi piacevano proprio tanto; come Nicola, il mio amico di viaggio, come la televisione, i giornali e fb che non mi sono mancati affatto, come il sapore del Maalox e quello dei sali minerali.
“Sono una donna nuova!” adesso lo dico a tutti quelli che me lo chiedono, “mi sento una donna nuova!”. Il problema adesso è come far convivere questa donna nuova con quella vecchia. Adesso mi mancano anche gli insetti, adesso mi manca tutto.

Ora non lo vedi chiaramente, perchè è ancora troppo presente il tuo recente passato, ma la donna nuova di cui parli non è nata in quella settimana Ale, non è sbucata fuori, puff, all’improvviso, come se il contatto con persone, esperienze, realtà nuove e appartenenti ad un mondo solo tuo fosse stata la scintilla per accendere dentro di te una luce nuova capace di fare chiarezza, di rischiarare tutto. No, la nuova donna che oggi scopri di essere era già presente in te da tempo, è non è “altro” dalla nostra Alessia,non si può essere “altro” da ciò che si è stati per 25 anni. Sei sempre tu Ale, forse sei cresciuta senti di essere maturata ti senti più sicura di te e quindi ritieni di poter camminare ormai da sola…… giusto, tutto giusto ci sono passata ti giuro so cosa provi, ma è una scossa di assestamento a cui seguiranno tanti altri scossoni! Per raggiungere veramente noi stessi dobbiamo camminare lungo il perimetro del nostro cuore perchè soltanto lui conosce il modo giusto per riconciliarci con il mondo. Un bacio.
Angela