Leggo…dunque sono » “Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti.

Leggo…dunque sono

Alessia’s Blog

Allora, a parte il fatto che una settimana fa , ho scritto e pubblicato un post che il mio blog, ha deliberatamente deciso di cancellare (non scherzo!un giorno c’era e il giorno dopo non c’era più!!!), devo avvertire tutti che sto bene, sono viva, grassoccia e in buona salute…..!

Parliamo di Ammaniti và….. che sicuramente vi interessa di più!

“Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti, l’ho comprato per due semplici motivi:

1 Per gli occhi dolci dell’ippopotamo in copertina!

2 Perchè una mia amica mi ha fatto delicatamente notare che il caro Niccolò è proprio un figo!

Quindi io, da buona lettrice ho pensato bene di comprare il libro e vedere se alla celebre frase :”ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE” si poteva affiancare un qualcosa di più sostanzioso…..!

Bene, mi dispiace ragazzi…..ma Ammaniti per ora ha fallito…..cioè in realtà ha fallito per buona parte del libro , poi stranamente si è ripreso, con un finale….non proprio scontatissimo, ma neanche moooooolto originale! Alla fine questa strana storia che intreccia le sbandate vite di 4 ragazzi appartenenti ad una setta satanica e quella di tale: Fabrizio Ciba, scrittore affermato…….non è riuscita moltissimo!

La scrittura segue bene le vicende…che  per corposi tratti sono molto avvincenti, ma forse poco reali (almeno lo spero!!!). E’ una scrittura ricca, ma chiara…! Tutto quel sesso…io non ce lo avrei messo e soprattutto avrei dato all’unico scrittore della storia oltre Ammaniti….un profilo un pò meno alla Moccia!

C’è da riconoscergli però che è riuscito a cambiare le carte in tavola, da un capitolo all’altro con una certa bravura….anche se visto il cambio fatto io avrei continuato sulla linea precedente! Intenso il rapporto fra i quattro satanisti , soprattutto quando Mantos, il capo….resosi conto che due dei suoi adepti hanno deciso di sposarsi….decide di lasciare che prendano strade diverse dalla sua! I personaggi sicuramente sono molto reali e tristi allo stesso tempo….e quella che sembrava essere la stupida della situazione, Larita la cantante, in realtà finisce per essere la migliore fra tutti! Detto questo, è una storia di una fantasia sconvolgente, davvero geniale, ma decisamente poco credibile…soprattutto perchè calata in una vicenda molto reale e deprimente: l’abbandono da parte del comune di Roma di Villa Ada, un luogo antico molto importante della capitale! Quindi anche denuncia sociale…..ma nonostante questo il libro alla fine non ha guadagnato comunque punteggio!

Con gli anni comincio a pensare che leggere qualcosa di veramente eccezionale dipende sempre da quello che si è letto prima…..perchè se questo prima ti ha sconvolto veramente….quello che segue, se non all’altezza, rischia di essere ancora più deludente del solito……e mi dispiace, ma dopo Queneau il mio mondo non è più lo stesso, e dopo Calvino……la realtà della “lettura” è come uno stile di vita…..e quindi oggi leggere Ammaniti è stato un pò come mettere una falsa collana di Tiffany….quando si ha nel cassetto quella originale……figo o non figo che sia!!!

alessia   Recensioni Libri Gennaio 2010

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