Scrivere…
Quando immagino me stessa fra 10 anni vedo una stanza bianca, tanti libri, uno sgabello alto di legno scuro, sento la mia voce che legge qualcosa, il silenzio di molte persone che ascoltano e respirano piano, il cuore che mi pulsa nella gola e l’odore acre della carta riciclata dei libri, quella che ha tutte le sfumature del grigio e che al tatto è ruvida. Il mio sogno si tinge di malinconia quando i miei progetti per un motivo o per un altro vanno in fumo, vedo possibilità che se ne vanno, sento la certezza, quella che paralizza lo stomaco, che tutto questo non succederà mai.Non esiste un modo per afferrarlo, è un mondo fatto di essenza e come tale sfuggente, però è quello che più mi rende felice e mi soddisfa, è l’unica cosa che voglio essere...
