Leggo…dunque sono
Alessia’s Blog
Sorvolando sulla questione che da un paio di settimane sta tediando questo blog  riducendoci a cani che si mordono la coda e che rischia di provocare la morte artistica della sottoscritta ( se di arte di può parlare in merito alle mie recensioni!! Io la considero una mia forma d’arte voi pensatela come vi pare!)…….è chiaramente arrivato il momento di  approdare su lidi più sicuri!
Giovanni Allevi e il suo ” La musica in testa” mi sembra un lido abbastanza confortevole!Naturalmente ho comprato il libro perchè incuriosita, visto che come già abbondantemente detto io adoro la sua musica!Il libro non è una autobiografia ne un libro di musica e semplicemente un insieme di racconti di vita vissuta! Attraversando la sua esistenza fino ai nostri giorni Allevi ci narra la sua storia scandita da momenti di filosofia profonda da quando ancora bambino suonava di nascosto ai genitori il pianoforte…..al suo primo concerto (con solo 5 persone ad ascoltarlo!)…..alle difficoltà costanti che lo hanno ferito ma mai buttato in terra del tutto, ai suoi lunghi soggiorni (a base di pasta al tonno!!) nel monolocale milanese, al debutto a New York nei locali più famosi, ai suoi molteplici tour in tutto il mondo e al momento che forse più di tutti lo ha emozionato , ferito e successivamente stimolato: l’attacco di panico che lo ha raggiunto una mattina sotto casa sua!Non è una scrittura sublime e poeticamente alta la sua, questo è evidente e sicuramente non è un libro che passerà alla storia, ma è adatto per tutti coloro che non hanno avuto il piacere di sentirlo dal vivo…..perchè ti spiega quello che Allevi rappresenta su un palco e quello che è in grado di fare e le emozioni che è in grado di far provare davanti ad un pianoforte!Le sue manie sono comuni , le sue gioie sono normali e le  emozioni sono come ce ne sono tante, ma forse è proprio questo miscuglio per niente eccellente e unico che rende Allevi così speciale, perchè lo avvicina al suo pubblico e lo rende umano!Ho pianto molto leggendo questo libro, solo perchè mi sono ritrovata a pensare quanto in realtà non debba sentirmi sola con le mie fragilità !  Possono essere una forza e un vanto per chiunque e questo è estremamente bello ed intenso!“Molti mi hanno confessato di aver abbandonato lo studio della musica per il terrore di suonare in pubblico. Perchè si ha paura? Ora lo so. L’ho capito quel giorno. Si ha paura del giudizio(…).E’ normale avere paura, è un ‘ emozione che è giusto provare, perchè siamo esseri umani, fragili e insicuri, ma per questo vivi(…). Anche io, quando guardo il pianoforte da dietro le quinte e il concerto sta per iniziare , ho paura. Ma benedico quell’emozione! Significa che sono ancora sensibile, che sono vivo e che ho da raccontare in note l’essere umano che è in me. Quando poi sento che il pubblico è lì non per giudicare ma per emozionarsi , la paura svanisce e lascia il posto a un entusiasmo che spero di non perdere mai. Tutti gli artisti, di qualunque età e disciplina, sono individui speciali, dotati di sensibilità straordinaria. Vanno incoraggiati, coccolati , protetti, compresi, perchè anche fare una sola nota, un passo di danza, una pennellata, significa esporsi con coraggio e mettere in gioco se stessi. Ogni artista ha diritto ad un applauso!” (”La musica in testa”, pag. 165-167)   ![]()
2 Responses to ““La musica in testa” di Giovanni Allevi.”
Giannino Says:
Giugno 27th, 2008at
17:51
Ale, ma fa che te la sei presa???
alessia Says:
Giugno 27th, 2008at
19:37
No, non me la prendo per così poco….!Tranquillo!
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