Leggo…dunque sono

Alessia’s Blog

La mia mente focalizza il termine “avventura” con qualcosa che ha a che fare con il mare aperto. Forse questo collegamento è dovuto al fatto di aver letto questo romanzo da ragazzino. In effetti pensandoci bene credo che sia uno dei primi libri che io abbia letto. Quanti sono gli scrittori che ci hanno narrato le avventure di marinai e pirati? Che con la loro fantasia hanno creato dei personaggi leggendari oramai radicati nel nostro immaginario collettivo? Uomini loschi, eroici, coraggiosi, che nemmeno una tempesta riesce a piegare. Uomini che se non sono per mare a razziare, a scoprire isole dove sono nascosti tesori fantastici o a rincorrere le loro balene, sono gettati in una taverna a bere e a cantare le loro canzoni volgari. Bene ora veniamo al mio compito in questo spazio. Per evocare la forza del mare e il tentativo dell’uomo di dominarla, non posso che suggerire l’ascolto di “Rime of the Ancient Mariner” degli Iron Maiden. Brano ispirato all’omonimo capolavoro anglosassone di Samuel Taylor Coleridge. Il testo della canzone ripropone fedelmente la trama del poema. Al centro del brano Bruce Dickinson recita con la sua voce suggestiva una parte di questo poema che qui ripropongo:

“Uno per uno alla luce della luna
troppo veloci per un sospiro o un gemito
uno a uno si voltarono con un dolore insopportabile
e con gli occhi maledirono
quattro volte cinquanta uomini
(e non li sentii nè sospirare nè gemere)
con un tonfo sordo, informi, senza vita
caddero, uno a uno”

Buon Ascolto.

Gianni Savi

Per leggere la recensione del libro clicca qui.

alessia   "L'angolo di Giannino"!! Novembre 2007

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