Leggo…dunque sono

Alessia’s Blog

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Oggi………lezione di psicologia(……..non rompete………se me la devo studiare io , tanto vale che lo facciate anche voi…..!!!!).

Studiando il sonno e i sogni……..ho trovato una spiegazione elementare e divertente del perchè molte persone la mattina sono intrattabili e altre invece sembrano il ritratto della gioia in pigiama.

Il mio libro fa una divisione fra brevi dormitori (che dormono in media meno di 6 ore per notte) e lunghi dormitori (che dormono in media circa 8 ore per notte).Entrambe queste categorie di soggetti hanno gli stessi cicli del sonno, ma esistono soggetti chiamati “allodole” che sono caratterizzati da un precoce addormentamento serale e da un risveglio mattutino a ore precoci .Essi sono capaci di di raggiungere livelli ottimali di efficienza mentale in tempi assai rapidi e sono più attivi nella prima metà della giornata.

Esistono poi i soggetti chiamati “gufi” che, riescono ad addormentarsi soltanto a tarda ora, tendono a risvegliarsi ormai a mattino avanzato, manifestano una certa lentezza a raggiungere livelli ottimali di efficienza mentale e sono più socievoli nella seconda metà della giornata.

Ora…………detto questo……….che dormitori siete????

Io sono allodola……….ma quello che mi sembra più giusto dire è che Paolo è gufo…….anzi…….diciamo che non è solo giusto da dire, è quasi comico e delle volte tragico credetemi………..specialmente quando io parlo ,parlo, parlo, parlo, parlo e parlo la mattina e le uniche risposte che ho da lui sono suoni gutturali del tipo: mmmmh, uh, eh, hum…….eccc, parole (se di parole vogliamo parlare) che spesso sfociano in sguardi minacciosi che potrebbero fulminare Zeus stesso……..cmq. ho scoperto che anche i miei genitori sono così, mamma è allodola e papà è gufissimo……..quindi le mie domande sono: come si sopravvive a questa dualità?E specialmente( sulla base di una statistica del tutto personale!!!), perchè i gufi cercano le allodole e viceversa????

Bhe, per oggi è tutto…………voi……..(e per voi mi riferisco a tutti coloro che non hanno cambiato blog nell’istante stesso in cui hanno letto:”lezione di psicologia” e hanno ivece coraggiosamente continuato la lettura), siete “gufi” o “allodole”??????

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alessia   Un tarlo fra i pensieri! Novembre 2007

Nessuno merita le tue lacrime e chi le merita non ti farà mai piangere.

(G.G. MARQUEZ )

Questo è un tarlo fra i pensieri veramente fastidioso……..

Qualcuno ha mai notato che da quando è uscito il film”Tre metri sopra il cielo” non c’è muro, perete di scuola ,androne di palazzo( nel mio parco per esempio!!), ponte ,strada, o qualsiasi cosa sia minimamente solida sulla quale non sia stato scritto : IO E TE TRE METRI SOPRA IL CIELO!?????

Io l’ho notato…….e continuo a notarlo, così mi sono permessa di fare una riflessione(dettata molto dal fatto che sto preparando un ostico esame di filosofia che mi sta buttando da fuori come un balcone!!!), ma qualcuno ha mai visto VERAMENTE quel film e per veramente intendo concentrandosi un attimino di più sulla storia tralasciando il sorprendente fondosciena e il viso d’angelo di Scamarcio ??????

No, non credo……..anche perchè io stessa non sono riuscita le prime volte a concentrarmi molto sulla storia……………….dopo però l’ho fatto, sono cresciuta e l’ho fatto , ho visto oltre!!!!

A me quel film è sempre piaciuto………da super romantica sono riuscita a sorvolare sul fatto che fosse una storia vista e rivista quella della ragazza per bene che si innamora del bullo di turno e a emozionarmi per le cose belle che lui fa per lei……………..tra cui quella di scriverle che loro erano tre metri sopra il cielo , cioè che la loro felicità li portava a vivere una vera favola a tre metri non da terra me dal cielo……………….!!!Bello e romantico sicuramente………………………..ma……………………………PER LORO!!!

Non riuscirei ad emozionarmi se qualcuno lo scrivesse a me , su un muro sporco ,magari all’uscita dell’autostrada( dove l’ho visto ieri!!!) in blu e rosso e magari anche con qualche errore poi grossolanamente cancellato!!!!Ma che diavolo è???

Io mi sarei offesa non commossa…………………..a parte il fatto che è una frase rubata palesemente da un film e quindi mi fa rendere conto che la fantasia di questo presunto spasimante sia pari a zero………………..ma poi , dico io no………………loro ,sono loro………………quella frase vale qualcosa perchè è solo la loro……..lei sa quello che significa per lei……………..e lo può sapere solo lei, questa è la cosa veramente meravigliosa!!!

Esempio:se il mio ragazzo mi regala un airone fatto con l’origami io mi commuovo, perchè a quel simbolo è legato un mio ricordo e un suo ricordo……………….ma se prendo questo airone e lo regalo ad un estraneo , quello come minimo mi sputa in faccia……..ECCO!Credo di aver reso l’idea !!

Roland Barthes a questo proposito, nel libro “Camera chiara” ci fa una esempio che può tornare utile(che Barthes mi perdoni se lo cito per questioni che riguardano”tre metri sopra il cielo”!!!!)………lui dice che guardando la foto del fratello di Napoleone si emozionò, perchè pensò che quegli occhi che adesso lo fissavano, avevano visto Napoleone per l’ultima volta.Questa sua emozione lo portò a scoprire la sua passione per la fotografia e a cominciare poi dopo un paio di anni degli studi in merito……….ma quello che ci interessa è che quando mostrò quella stessa foto ad un suo amico……..costui non vide nulla e rise davanti all’emozione provata da Barthes!!!!

Quindi……………..le emozioni sono uniche solo perchè siamo noi a renderle uniche………….!!!

Non deve essere una scritta copiata e ricopiata che promette una felicità tale da permetterci di volare…….. a farci sognare , ma quello che di più vero abbiamo dentro ,anche un airone di carta che sappiamo…………….non volerà mai!!!!!!

alessia   Un tarlo fra i pensieri! Novembre 2007

Questa è la prima recensione che verrà accompagnata da un breve, intenso e anche divertente consiglio musicale a cura di Gianni (che gestirà l’intera sezione “L’angolo di Giannino”). Alla fine della recensione troverete il link al suo articolo…..cliccatelo e non ve ne pentirete :))))

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Questo è uno di quei libri che tutti i bambini tra i 10 e i 16 anni hanno letto almeno una volta, un libro che li ha fatti sognare , sperare e divertire!

Bene, io questo libro l’ho letto alla veneranda età di 22 anni e…….mi ha fatto sognare, sperare a divertire come se fossi una bambina!!

E ‘ un testo molto interessante, perchè non è solo il classico romanzo che parla delle sporche avventure di uomini di mare che passano quasi tutta la loro vita a pulire merluzzi, a cantare canzoni incomprensibili per poi morire una notte cadendo ubriachi dal ponte della loro nave………………ma è qualcosa di più: è la sorprendente storia di un giovane di nome Harvey Cheyne figlio di un armatore, che la ricchezza ha reso capriccioso e arrogante.Il ragazzo ,una notte, durante la traversata verso l’Europa a causa di un tremendo attacco di nausea cade in mare dalla nave di suo padre e viene ripescato poco dopo da una barca di pescatori capitanata da Disko Troop, che in pochi mesi lo trasforma in un giovane di sani principi e in perfetto marinaio.Harvey conoscerà e farà suoi valori come il coraggio ,la lealtà e la solidarietà, che nell’universo degli uomini di mare sono fondamentali per la sopravvivenza.

E’ una storia ,quella di R.Kipling, che mi ha colpita molto, e anche se ho letto svariati libri di questo genere,nessuno mi ha mai catturata così.E’ un romanzo veramente sensazionale per la ricchezza di valori che comunica dall’inizio fino alla fine.

Per questo lo consiglio a tutti……………di qualsiasi età !!!

Per accedere ai consigli di Giannino per questa recensione clicca qui

alessia   Recensioni Libri Novembre 2007

La mia mente focalizza il termine “avventura” con qualcosa che ha a che fare con il mare aperto. Forse questo collegamento è dovuto al fatto di aver letto questo romanzo da ragazzino. In effetti pensandoci bene credo che sia uno dei primi libri che io abbia letto. Quanti sono gli scrittori che ci hanno narrato le avventure di marinai e pirati? Che con la loro fantasia hanno creato dei personaggi leggendari oramai radicati nel nostro immaginario collettivo? Uomini loschi, eroici, coraggiosi, che nemmeno una tempesta riesce a piegare. Uomini che se non sono per mare a razziare, a scoprire isole dove sono nascosti tesori fantastici o a rincorrere le loro balene, sono gettati in una taverna a bere e a cantare le loro canzoni volgari. Bene ora veniamo al mio compito in questo spazio. Per evocare la forza del mare e il tentativo dell’uomo di dominarla, non posso che suggerire l’ascolto di “Rime of the Ancient Mariner” degli Iron Maiden. Brano ispirato all’omonimo capolavoro anglosassone di Samuel Taylor Coleridge. Il testo della canzone ripropone fedelmente la trama del poema. Al centro del brano Bruce Dickinson recita con la sua voce suggestiva una parte di questo poema che qui ripropongo:

“Uno per uno alla luce della luna
troppo veloci per un sospiro o un gemito
uno a uno si voltarono con un dolore insopportabile
e con gli occhi maledirono
quattro volte cinquanta uomini
(e non li sentii nè sospirare nè gemere)
con un tonfo sordo, informi, senza vita
caddero, uno a uno”

Buon Ascolto.

Gianni Savi

Per leggere la recensione del libro clicca qui.

alessia   "L'angolo di Giannino"!! Novembre 2007

Forse avrete notato davanti ai nostri monumenti e nei nostri musei, degli stranieri che tengono in mano un libro aperto, un libro in cui trovano descritte, senza dubbio, le meraviglie che li circondano.Assorbiti in questa lettura non sembrano talvolta dimenticare, per essa, le bellezze che erano venuti a vedere?E’ così che molti di noi viaggiano attraverso l’esistenza, gli occhi fissi su delle formule che leggono, come in una specie di guida interiore, trascurando di guardare le vita per regolarsi semplicemente su ciò che se ne dice, e pensando solitamente a delle parole pittosto che alle cosa.

(HENRI-LOUIS BERGSON)

Il cinema rende visibile il non visibile e fa sapere ciò che l’autorità del sapere sa, ma non riesce a spiegare.

(A.Abruzzese)

Ieri pomeriggio, in uno dei miei momenti morti davanti alla tv, mi è capitato di vedere un film molto bello: “Prima dell’alba”.

Era parecchio che cercavo di beccarrlo su sky, ma molte volte ero riuscita a vederne solo un pezzettino e mai l’inizio o la fine.Cmq. ieri l’ho beccato quando era cominciato solo da 8 minuti e finalmente l’ho visto.Nel film c’è un giovane E. Howke e una certa J.Delfy che io non conosco affatto; sono bravissimi entrambi però.

Il film comicia con un incontro fra i due in treno,lei sta tornando a Parigi, lui deve andare a Vienna per prendere un aereo economico per l’America.Si conoscono nel vagone ristorante e lui riesce a convincerla a scendere a Vienna e  di passare la notte assieme nella città fino all’alba, per poi devidersi di nuovo e riprendere ognuno le rispettive strade.Lei accettà e così comincia il vero viaggio.

Tutta la storia si svolge in mezzo pomeriggio e in una notte………i due parlano parlano e parlano, bevono e poi mangiano e poi parlano ancora fino al mattino.Nel contesto è una storia super romantica, i due infatti alla fine si innamorano e nonostante avessero promesso di non vedersi mai più, alla stazione, (prima che lei riprenda il treno per Parigi)rompono quella promessa e se ne fanno un’altra: rivedersi lì, in quello stesso posto , al binario nove dopo 6 mesi esatti.

Cosa accadrà?……..Questa volta non sono io che non voglio svelarvi il finale, ma è il regista stesso che non vuole farlo…………..mandando i titoli di coda.Si, il film finisce con una promessa ,ma nessuno può sapere poi cosa sia accaduto e forse la vera particolarità del film è proprio questa.

Sperare in qualcosa di buono ti fa stare bene, ti fa vedere le cose in modo miglior.

Chissà se poi alla fine si sono visti………

alessia   Vedo....dunque sono! Novembre 2007

Alla memoria di Peppino Faiola.

Non so cosa sarò, ma saprò sempre cosa sono stato.

IN:”Cinema:Evasione” di Vincenzo Bernabei

Ps:questa l’ho trovata molto bella………vorrei avere anche io questo tipo di certezze, più spesso almeno.

Un pò di Rino per tutti voi…………questa è una delle mie preferite!!!

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alessia   Vedo....dunque sono! Novembre 2007

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